Gianni Lenoci, concerto a Lecce

Domenica 4 dicembre alle 21.00 presso il Teatro Paisiello di Lecce si esibirà Gianni Lenoci: la sua presenza al teatro salentino darà una ulteriore aura di prestigio, data sia dalla sua fama internazionale di pianista che dalle sue doti non comuni di compositore. Si tratta di un artista che esibisce ancora una volta il suo eccellente stile tecnico e la sua grande musicalità.

Lenoci si è esibito in prestigiosi festival italiani ma ha suonato anche in Francia, Olanda, Spagna,Inghilterra,Romania, Ungheria, Albania, Argentina, Grecia, Turchia, USA, Canada ed inciso più di 50 cd.
Si è diplomato in pianoforte presso il Conservatorio “S. Cecilia” di Roma e in Musica elettronica presso il Conservatorio “N. Piccinni” di Bari; dal 1990 insegna Prassi Esecutiva, Improvvisazione e Composizione nelle classi di jazz e musica contemporanea del Conservatorio “N. Rota” di Monopoli.

Non sempre e non solo il grado di notorietà dice tutto sul valore di un artista: Lenoci ha studiato jazz ed improvvisazione con risultati eccellenti, come confermano le prestigiose collaborazioni con artisti rinomati quali Mal Waldron e Paul Bley, esponenti di grande esperienza e fama internazionale.
Oltre che come improvvisatore, Lenoci è attivo come interprete dal vasto repertorio, con un’attenzione particolare a compositori come Morton Feldman, Earle Brown, Sylvano Bussotti, John Cage; ha inoltre tenuto performances con poeti, danzatori ed artisti multimediali conquistando in breve tempo ampia notorietà.
A Lecce si esibirà in ritmi velocissimi e in passaggi difficili per qualsiasi bravo concertista già sperimentato, mostrando il meglio di sé.

Nel 1996 Lenoci è stato vincitore di un premio della Fondazione Acanthes di Parigi (Francia) e nel 2003 la sua composizione elettronica “Notturno Frattale”, ha vinto il Premio Internazionale della Società Italiana di Informatica Musicale.
Gianni Lenoci è presente anche come pianista nella colonna sonora scritta da Eugenio Colombo per i vari film quali “Mon frère, ma seour vendus pour quelques lires” di Basile Sallustio (Belgio-Italia, 1997),
“Rose e pistole” di Carla Apuzzo (Italia, 1998), “Alla fine della notte” di Salvatore Piscitelli (Italia, 2003).

Ha collaborato con i massimi specialisti mondiali del jazz e della musica improvvisata come: Massimo Urbani, Steve Lacy, Joelle Leandre, Steve Grossman, Harold Land, Bob Mover, Enrico Rava, Glenn Ferris, Eugenio Colombo, Don Moye, Han Bennink, Antonello Salis, Carlo Actis Dato, David Gross, Paul Lovens, Sakis Papadimitriou, Jean-Jacques Avenel, John Betsch, Markus Stockhausen,Steve Potts, Carlos Zingaro,John Tchicai, Kent Carter,William Parker,David Murray per citarne alcuni.

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