Grotte in Puglia

Da una parte il mare, dall’altra i torrenti, la morbida roccia carsica è stata nel corso dei millenni corrosa, scavata, scolpita dall’inesausta ttività di questi elementi dando al territorio della Puglia l’inestimabile caratteristica paesaggistica delle innumerevoli grotte.

Sul bordo del mare, nell’entroterra, esse sono state per secoli luoghi di riparo e di culto, vere e proprie abitazioni e fedeli custodi di tesori inestimabili di reperti archeologici che oggi raccontano a noi della vita quotidiana, delle guerre degli amori e delle morti dei nostri antichi antenati.

Una vacanza in Puglia sarà ancora più indimenticabile se vi concederete almeno un’escursione in uno di questi interessanti luoghi.

Grotte Castellana

Lungo la costa tra Peschici e Mattinata la serie di grotte è praticamente infinita, hanno nomi singolari e sono bellissime da visitare, “Rossa”, “Sfondata”, “Campana”, “Calda”, “Smeraldo”, “Del Serpente” ed altre ancora, raggiungibili grazie ai sevizi di escursione che trovate nelle località balneari prossime ad esse.

Le Grotte di Castellana sono forse quelle più famose e visitate, grazie al fatto di essere molto ampie e percorribili (l’itinerario più lungo e visitabile è lungo 1 chilometro, e lo si percorre in tre ore!). Fantastico l’insieme di stalattiti e stalagmiti multicolori che la decorano, i laghetti sotterranei e le vere e proprie sculture che l’acqua ricca di sali ha pazientemente edificato nel corso dei millenni.

Altra incredibile opera d’arte dell’erosione e de lento scorrere delle acque è la Zinzulusa, una grotta che si trova nelle vicinanze di Castro. Deve il suo nome alle magnifiche stalattiti a forma di straccio, “zinzuli” è il nome dialettale degli stracci. Bella, profonda e ricca di stalattiti e stalagmiti dalle forme più incredibili, è stata anche rifugio di animali e dell’uomo che nella preistoria l’abitava, come attestano i ritrovamenti di oggetti di uso quotidiano e di armi al suo interno. Al fondo un bellissimo laghetto di acqua purissima in cui nuotano due esemplari di gambero senza occhi, di inestimabile valore naturalistico.

A 6 chilometri da Otranto la Grotta dei Cervi, che al suo interno cela numerosi dipnti di arte rupestre, in cui la figura del cervo svetta tra le altre rappresentazioni di animali. Le scene di caccia e di vita quotidiana si susseguono nei disegni, a rappresentare un mondo ormai perduto ma che teneva moltissimo a raffigurare ed a testimoniare la propria vita. Sono anche presenti numerose immagini simboliche che twstimoniano di un enorme patrimonio sociale e culturale e che ancora oggi sono sconoasciute nei loro più reconditi significati.

Le gravine, tipico esempio di erosione dell’acqua sono profonde gole sulle cui pareti si sono nel corso dei millenni formate grotte, ed anfratti in cui animali e uomini trovavano rifugio e riparo dagli elementi atmosfreici.

Quelle più famose si trovano certamente a Gravina di Puglia, dove all’azione degli elementi si è affiancata l’opera dell’uomo che nel fianco delle gravine ha scavato suggestive chiese rupestri. Nel territorio di Gravina le grotte sono servite di abitazione fin nel medioevo.

Se vi siete concessi una visita alle indimenticabili Isole Tremiti non mancate di visitare la suggestiva Grotta del Bue Marino.

L’elenco delle grotte non finisce certo qui, ogni piccola e grande città della Puglia ha il suo gruppo speleologico a cui vi potrete indirizzare per avere informazioni sulle grotte presenti nella zona e su orari e modalità di visita. Chiedete anche alle Aziende Provinciali del Turismo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *