Guida della Puglia parte VII – Panorami pugliesi: le torri cinquecentesche

La costa pugliese affacciata verso il Mare Adriatico ed il Mar Ionio è stata il fulcro delle attività commerciali e di comunicazione con i popoli delle coste greche ed orientali, dei Balcani e dell’Asia Minore.

Costa PuglieseProva ne sono le grandi e piccole città portuali che ne popolano il litorale, alcune delle quali sono di antico insediamento, risalenti all’epoca delle colonie greche.

Dal mare, oltre che le navi cariche di merci arrivava uno dei pericoli maggiori che gli abitanti della costa ed anche buona parte dell’entroterra dovevano affrontare: le scorrerie dei pirati, dei Turchi e dei Saraceni. Tali pericoli si presenteranno con più drammaticità a partire dal primo medioevo, quando la caduta dei grossi imperi sotto le invasioni barbariche avrà come conseguenza l’allentamento del controllo dei mari e delle coste.

In questo periodo storico le città costiere della Puglia saranno protagoniste di drammatici episodi, il più importante e devastante dei quali è ben rappresentato dal destino di Otranto, che nel 1480 fu assalita e conquistata dai turchi, che ne massacreranno la popolazione.

E’ questo il principale motivo per cui i dominatori che si succederanno per due secoli sul territorio pugliese, prima i Normanni, poi gli Angioini e gli Spagnoli, promuoveranno la costruzione di una linea difensiva consistente in una lunga serie di torri erette sulla costa comunicanti visivamente tra loro, tramite fuochi alla notte e bandiere colorate durante il giorno, che avevano la duplice funzione di essere in grado di avvistare per tempo le navi nemiche provenienti dal mare e di primo baluardo difensivo affinchè i nemici non dilagassero nell’entroterra.

La costa salentina presenta ancora oggi importanti testimonianze di queste antiche torri difensive, poco meno di un centinaio, che dominano e caratterizzano con la loro silenziosa presenza il litorale costiero. Partendo dalla costa adriatica verso Casalabate ed inoltrandoci nel Salento incontriamo Torre Rinalda e Torre Chianca.

Poi Torre Specchia Ruggeri, e Torre San Foca, Torre Roca Vecchia e Torre dell’ Orso di cui restano solo i ruderi.

Nel territorio di Otranto troviamo Torre S. Andrea e Torre Fiumicelli a ridosso dei Laghi Alimini, Torre del Serpe, simbolo di Otranto, Torre dell’Orte e Torre Sant’ Emiliano, che oggi è per gran parte demolita. Vicino a Castro l’omonima Torre di Castro e Torre Lupo, e, scendendo verso Santa Maria di Leuca troviamo Torre del Sasso, e Torre Palane, Torre di Naspre e Torre di Specchia Grande, e la massiccia Torre dell’Ominimorti.

Dopo il Capo Luca la serie di torri difensive continua a Torre Vado, in buono stato conservativo e Torre Pali che si erge, diroccata in mezzo al mare di fronte ad una magnifica spiaggia.

Torre Mozza, e Torre S. Giovanni si ergono in direzione di Gallipoli, come Torre Suda, e Torre del Pizzo.

Superata Gallipoli la costa continua ad essere punteggiata di queste silenziose sentinelle del mare, Torre S. Giovanni e Torre Sabea, Torre dell’ Alto Lido, e Torre del Fiume, chiamata anche Quattro Colonne. Risalendo verso Taranto se ne incontrano ancora decine: Torre Sant’Isidoro, Torre Squillace, Torre Porto Cesareo, Torre Chianca, Torre Lapillo, Torre Castiglione, Torre Colimena, Torre Saline, Torre Barracco, Torre dei Molini, e Torre di San Pietro in Bevagna.

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