Guida della Puglia parte II – Cenni storici

Gli insediamenti umani in Puglia sono stati fatti risalire dagli studiosi ad epoche molto remote, sul territorio pugliese infatti sono presenti diverse testimonianze che attestano la presenza dell’uomo fin dalla preistoria: il ritrovamento dei resti fossili dell’Uomo d’Altamura, la presenza sul territorio di dolmen e menhir, antichi luoghi di culto, i resti di pitture rupestri e di frammenti di vasellame ed armi ritrovati nelle grotte.

ceramica stile grecoNel territorio si insedieranno diverse popolazioni provenienti dall’Illiria, che faranno parte in seguito delle tribù italiche, Dauni, Messapi e Peucezi, e lungo le coste fioriranno, provenienti dalla Grecia, una nutrita serie di città stato, colonie della Magna Grecia, le più potenti saranno Taranto, Otranto, Brindisi.

Dopo una strenua resistenza soprattutto da parte della potente Taranto, la regione cadrà sotto il dominio dei romani, che ne incentiveranno sia la vocazione commerciale e portuale che l’agricoltura, i cui prodotti, vino ed olio in particolare costituiranno già allora una delle ricchezze del territorio.

Con la caduta dell’impero romano la Puglia sarà percorsa in lungo ed in largo dalle orde dei barbari, mentre dal mare cominceranno le scorrerie di pirati, saraceni e turchi che affliggeranno le coste pugliesi per diversi secoli.

Dopo la parentesi bizantina la regione diventerà di volta in volta territorio di conquista, dei Normanni prima e degli Svevi poi. Sotto Federico II di Svevia la Puglia conoscerà uno dei momenti di maggior fioritura, in termini di sviluppo sociale e culturale.

Cacciati gli Svevi sarà la volta degli Angioini di dominare sul territorio, a cui faranno seguito gli Spagnoli: la Puglia da ora in poi sarà saldamente parte del Regno di Napoli. Sotto i Borboni la regione ritroverà un certo benessere e sviluppo, purtroppo rallentato ed oppresso dalla presenza dei grandi possedimenti feudali che saranno aboliti solo nei primi decenni del 1800.

Diventata parte del Regno d’Italia, la regione conoscerà un certo sviluppo soprattutto nel campo della produzione agricola grazie anche alla costruzione di un acquedotto di notevole importanza che renderà fertili gran parte dei terreni, dai confini con la Campania all’estrema punta di Capo Leuca, e come importante territorio strategico, con la militarizzazione del porto di Taranto.

Tutta la prima parte del ‘900 tuttavia sarà contrassegnata nella regione dall’estrema povertà in cui giace la popolazione, che in massa troverà nell’emigrazione verso altri paesi l’unica soluzione per sopravvivere. Importanti investimenti nell’industria, a partire dal dopoguerra risolleveranno in parte la situazione economica, ma non a tal punto da arrestare il flusso di migranti che continuerà ancora a lungo, fino alle soglie degli anni ’80.

Negli anni ’90 la crescita dell’industria del turismo, e lo sviluppo di nuove tecniche colturali in agricoltura, con la promozione massiccia dei prodotti locali, e forti investimenti nell’industria alimentare da parte di potenti aziende nazionali ed internazionali la situazione sta lentamente migliorando e la Puglia torna ad essere un vivace territorio in cui lo sviluppo economico e sociale è in forte crescita.

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