I 7 Re di Roma

La tradizione vuole che a Roma, dalla sua nascita nel 753 e fino al 509 a.C., regnarono sette re. I sette re di Roma, nel loro tempo, sono diventati re  tra favole, miti e leggende. La commedia di Luigi Magni, rappresentata in Salento, è un testo liberamente tratto dalla realtà, anche se non è sicuramente un trattato storico.
Il grande autore e regista Luigi Magni racconta alla sua maniera la storia dei primi duecentoquarantaquattro anni di vita di Roma. Lo spettacolo che si avvale della regia di Enzo Garinei è stato campione d’incassi al Teatro “Il Sistina” di Roma.

Sul palcoscenico del Teatro Italia di Gallipoli, iniziando da Romolo, verranno raccontate le emozioni, le passioni, le certezze e le illusioni che hanno accompagnato i sette Re nel periodo del regno.
E così, partendo dal fiume Tevere si vedranno passare insieme al primo mitico Re, Numa Pompilio, Tullio Ostilio e così via sino al più terribile, Tarquinio il Superbo.

Gianfranco Lacchi, in scena con altri dieci attori, riprende il ruolo che fu di Gigi Proietti nello stesso spettacolo di qualche anno fa. Il tutto cercando di coniugare l’antico ed il presente, la storia e la tradizione, il fatto e l’aneddoto.
Tutti interpretati dal Lacchi i re si avvicenderanno sulla mirabile scena rotante racchiusa in un imponente cilindro nero.

Molto suggestiva sarà la scena della Foresta delle Camene dove Numa Pompilio faceva l’amore con la ninfa Egeria; anche l’intero segmento di Tullo Ostilio, di cui fa parte anche il numerino del padre degli Orazi, è fatto molto bene e culminerà con una splendida morte in scena; il quadro finale sul ponte Sublicio di Anco Marzio, susciterà nel pubblico profonde emozioni; e suggestivo sarà anche il cambiamento impressionante che si produce nel momento in cui Bruto non è pèiù un avventato ma un rivoluzionario.

Già alla rappresentazione del primo re, Lacchi comincia a tenere in pugno il suo pubblico. Ma sarà il sesto re rappresentato, a deliziare tutti, nello smargiasso ritratto di Tullo Ostilio, un gioiello di intelligente teatro, ancora una parte azzeccatissima, da monarca problematico e scettico. Poi il nono re è dissoluto alla grande: è Tarquinio il Superbo che occhieggia a Petrolini e alla Osiris, per far sorridere il pubblico.

Le musiche di Nicola Piovani, sottolineeranno anche i rapidi personaggi di contorno come lo stesso Tiberino, Enea, Fauno Luperco, il padre degli Orazi e Bruto Minore, fondatore della Repubblica.
Così il pubblico di Gallipoli scoprirà protostoria e pettegolezzi sui sette re, conditi di stupende musiche e quadri da commozione assicurata.

Per info:
Teatro Italia
Gallipoli
1° settore € 20,00
2° settore € 15,00
Studenti € 7,00

Dalla Rubrica Eventi in Puglia di Puglia.info

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