Il barbiere di Siviglia

Interamente apprezzabile,  moderna, divertente e vivace, la rappresentazione del Barbiere di Siviglia a Bari  risulterà davvero ben strutturata.  Dal punto di vista generale dello spettacolo, destinato al vasto pubblico delle rappresentazioni popolari, questo indiscusso capolavoro del giovane Rossini, compositore pesarese, riscuoterà sicuramente un ampio successo.
Sicuramente lascerà grande soddisfazione la pregevole bacchetta del direttore d’orchestra alla direzione della compagine orchestrale: grande varietà e ricchezza di colori sin dall’ouverture, tempi staccati con precisione, crescendi e dinamiche adeguati, forniranno prova di un ottimo lavoro di concertazione. Non mancheranno raffinatezze sinfoniche, che il pubblico del Petruzzelli apprezzerà sicuramente.
Musicalmente valido il coro all’altezza dei ruoli, contribuirà a rendere piacevole lo spettacolo.

I ventagli si aprono e si chiudono maliziosamente a Siviglia. E il personaggio più famoso a Siviglia è il barbiere. Impeccabile dunque la scelta di Maazel del capolavoro rossiniano, che ha ideato una soluzione di grande effetto per rappresentare quest’opera al Teatro Petruzzelli di Bari.
A fine gennaio 1816 il ventiquattrenne Gioacchino Rossini sfidò la sorte mettendo in musica “Il Barbiere di Siviglia”: il Conte di Almaviva è innamorato della bella Rosina, che abita nella casa del suo anziano tutore, don Bartolo, a sua volta segretamente intenzionato a sposarla. Il Conte chiede a Figaro, barbiere nonché “factotum della città” di aiutarlo a conquistare il cuore della ragazza.
E così, mentre la piazza di Siviglia è mossa da giganteschi ventagli, la casa di Bartolo,diventa una mega sala giochi dove cavalli a dondolo, pezzi di domino, fionde e varie frivolezze tengono Bartolo nel suo sogno, alla Peter Pan, di possedere tutto e tutti. E poi ancora «Pupet Mecanique», bambole meccaniche, tipiche del settecentesco, e un gigantesco orologio che funziona al contrario.

L’allestimento al Petruzzelli richiamerà con una modernissima concezione l’ambiente spagnolo, in cui prevarranno edifici semoventi che attribuiranno dinamicità: la bottega mobile di Figaro ed i locali interni delimitati da usci e finestre sospesi ed in continuo movimento, piani sopraelevati e gabbie varie. Si avvertirà la prevalenza dei colori di Siviglia secondo la regia: bianco,rosso, giallo e blu.

La famosissima opera in due atti di Gioacchino Rossini, vedrà uno stupendo Don Basilio interpretato da un cantante in un ruolo ad egli perfettamente congeniale: si dice sia il migliore interprete e che conferirà a Don Basilio l’adeguata comicità gestuale e vocale. Nella famosa “La calunnia è un venticello”  riuscirà a coinvolgere particolarmente l’intero pubblico, anche grazie alle variazioni recitative ed ai divertenti movimenti scenici apportati nella parte finale dell’aria.
Per quanto riguarda il Conte di Almaviva, la cui vocalità è stata affidata a un grande interprete del repertorio lirico,  in “Ecco ridente in cielo”, in “Se il mio nome” e nei duetti con Don Bartolo e con Rosina, regalerà al pubblico del Petruzzelli momenti davvero commoventi.
Altrettanto valida l’interpretazione della sua amata Rosina: dalla piena e sicura estensione di mezzosoprano e dalla bella presenza, si esprimerà con corretta agilità nella famosa “Una voce poco fa” e nel resto dell’opera delineerà un personaggio molto a suo agio nelle vesti della pupilla del geloso Don Bartolo.

Per info:
Teatro Petruzzelli
Bari
Csto dei biglietti: dai 17 ai 90 euro.

Dalla Rubrica Eventi in Puglia di Puglia.info

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