Il gas in Puglia

E’ risaputo che petrolio e gas naturali costituiscono le principali fonti di energia utilizzate sul pianeta Terra, dalla produzione di energia elettrica, al riscaldamento, ai combustibili per i carburanti.

Sono tra le risorse principali dei pianeta, ma purtroppo non sono fonti di energia rinnovabile, e le riserve, pur enormi avranno una fine certa. Per il petrolio il momento è già quasi arrivato, le previsioni più allarmanti sostengono che le scorte saranno disponibili solo per i prossimi 50 anni se il consumo continuerà ai livelli attuali.

Oggi il metano, il gas naturale, sta in parte soppiantando il petrolio, per ragioni di carattere ecologico il metano, che viene estratto dai giacimenti rappresenta diversi vantaggi rispetto ai combustibili derivati dal petrolio come la benzina ed il diesel, che, per il basso contenuto di carbonio produce emissioni di CO2 inferiori del 25% rispetto alla benzina, del 16 rispetto al Gpl, di circa il 30% rispetto al diesel e del 70% nei confronti del carbone.

Questo significa che sostituendo agli idrocarburi il gas naturale si avrebbe un deciso miglioramento anche della qualità dell’aria e ciò costituirebbe in importante passo avanti nella lotta contro l’inquinamento. La centrale termoelettrica ENEL di Brindisi per esempio, ridurrebbe decisamente le emissioni di anidride carbonica. Certamente si tratta di un elemento anch’esso presente in grande quantità nel sottosuolo ma non inesauribile e non rinnovabile, sebbene lo si possa anche produrre artificialmente. Ma è comunque, in attesa che le fonti di energia rinnovabile siano in grado di soppiantare del tutto l’uso di combustibili fossili, un ottima fonte energetica durante il periodo di passaggio ad energie pulite.

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Il gas in Puglia è da tempo una realtà consolidata e va crescendo sempre di più il suo utilizzo, sebbene gran parte del territorio risulti ancora in larga parte non esplorato a fondo alla ricerca di nuovi giacimenti, che contribuirebbero accanto a quelli esistenti a risparmiare sui costi di approvvigionamento e di consumo.

Tuttavia la ricerca e la progettazione di nuovi siti di estrazione è alle porte, ed in alcune località si compiono attente ricerche. Le zone più interessate sono soprattutto localizzate nella Murgia, il cui territorio è caratterizzato dalla roccia carsica, e nelle aree di Altamura e di Ginosa.

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