Il Lago dei Cigni, al Petruzzelli a Bari

Balletto classico per eccellenza, il Lago dei Cigni è uno dei balletti più amati dal pubblico: sarà per la bellezza imperitura della musica, le ineguagliabili coreografie o il classico binomio di amore e morte. Il “Teatro Danza Mediterraneo”, presenta il Balletto di Mosca “La Classique”, con l’intramontabile Lago dei Cigni al Petruzzelli di Bari: è un complesso considerato una tra le migliori compagnie classiche, che da 22 anni compiono regolarmente tournèes in Italia, meritandosi la simpatia e l’apprezzamento di un pubblico affezionato e fedele.

In questa suggestiva interpretazione del Lago dei Cigni, non ci sono scene ingombranti, ma solo, o quasi, la grandiosa scenografia del Petruzzelli: l’idea assolutamente vincente è l’essenzialità delle scene a valorizzare proprio la bellezza mozzafiato del Petruzzelli. In questa nuova ottica Il lago dei cigni acquista se possibile ancora più magia e dimensione quasi onirica con le scene ridotte semanticamente al mimimalismo assoluto, ora a richiamare il bosco con i cespugli o il Palazzo con specchi e troni o il lago con fluttuanti giochi di luce proiettati sullo sfondo.

Nell’immaginario collettivo, il Lago dei cigni rappresenta il “classico” della danza classica. Per intenditori e non, la delicatezza etera dei cigni e le musiche senza tempo di Čajkovskij materializzano visivamente l’idea stessa di balletto.
La coreografia fa parte della storia del repertorio russo. Esistono diverse letture coreografiche del Lago dei Cigni, come la celebre e impegnativa versione di Rudolf Nureyev del 1984. L’allestimento portato in scena dalla compagnia del “Balletto di Mosca”, invece, è quello storico, firmato nel 1895 da Marius Petipa e Lev Ivanov. Il “Balletto di Mosca” annovera tra le sue fila cinquanta elementi di elevato talento, provenienti da blasonate strutture come il Bolshoj di Mosca, il Kirov di San Pietroburgo ed il Ballets Theatres di Kiev e di Odessa.
Il “Balletto di Mosca” inaugurerà la sua tournèe in Italia, in dicembre, con “Il Lago dei Cigni”, “Lo Schiaccianoci” e “Romeo e Giulietta”.

Quella presentata al Petruzzelli è una nuova edizione del “Lago dei Cigni” con musica dal vivo eseguita dalla Filarmonica di Chernivtsi per offrire al pubblico barese la migliore interpretazione del capolavoro di Tchaikovskji.
Il sipario si aprirà con la giovane principessa Odette che sta raccogliendo dei fiori vicino al lago; uno bianco attira in modo particolare la sua attenzione ma, mentre cerca di coglierlo, viene improvvisamente avvolta da due immense ali. È Rothbart, un mago che la trasforma in un cigno.
Intanto la madre del Principe Siegfried pretende che si cerchi una moglie; disperato, lui corre al lago dove avvista il cigno che, sotto i suoi occhi, si trasforma miracolosamente in una bellissima creatura, parte fanciulla, parte uccello. Ella gli racconta di essere la principessa Odette, vittima, come le sue compagne, dell’incantesimo di un mago: solo a mezzanotte, per un’ora, esse possono riprendere sembianze umane.
Qui, in scena, ci sarà uno dei balletti più belli e suggestivi; il Lago dei Cigni danzato in questa scena è un elogio alla “danse d’école”, quella più legata alla tradizione, e per cui i danzatori russi rappresentano una vera punta di diamante. Algidi e perfetti esecutori, affronteranno le difficoltà tecniche del balletto con una delicatezza tale da apparire quasi immateriali.
Gli spettatori del Petruzzelli rimarranno entusiasti. L’impressione che si riceve dalla loro purezza di movimenti, è di essere di fronte a corpi macchinosi, perfetti, dalla gestualità mimica ed elegante.

Etoile del balletto presentato al Petruzzelli, sarà la splendida Nadejda Ivanova, ballerina affascinate per capacità interpretativa e padronanza scenica. Interpreterà meravigliosamente la parte, soprattutto quando il principe ingannato dalla somiglianza della figlia del mago con Odette, le corre incontro.
Ma ormai, in scena, le fanciulle-cigno hanno perso ogni speranza di riconquistare la libertà ora che Siegfried ha tradito Odette. Sopraggiunge il Principe che supplica Odette di perdonarlo, ma purtroppo non c’è speranza. Egli ha rotto il voto e la vita di Odette è perduta.
I due fidanzati devono separarsi e lei dà l’addio a Siegfried, affranto dal dolore.
Ma lo stregone non è ancora soddisfatto e scatena una tempesta sulle spiagge del lago. Siegfried si dibatte fra le onde finché le forze gli vengono a mancare. Odette, disposta al sacrificio, si getta nel lago per salvarlo. Il potere di Rothbart è distrutto dal potere del vero amore e il mago muore.
L’incantesimo è rotto. Nello stesso istante Odette riprende le sue sembianze umane; Siegfried e Odette all’alba che sorge sul lago scintillante, sono finalmente uniti per sempre.

Per informazioni:uffici della Camerata,
Via Sparano 141
tel 080/5211908.

Dalla Rubrica Eventi in Puglia di Puglia.info

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