Il Lago di Occhito

Il Lago di Occhito è un bacino idrico artificiale nato sul finire degli anni ’50 per sopperire alla cronica mancanza d’acqua del territorio foggiano, con uno sbarramento del torrente Fortore all’altezza dell’abitato di Carlantino, ai confini con il Molise.

E’ uno dei bacini idrici più importanti e grandi d’Italia per capacità.

Il Fortore è un torrente che ha le caratteristiche tipiche di un corso d’acqua torrenziale, capace di riempirsi d’acqua e di svuotarsi in maniera piuttosto repentina, e non garantendo quindi una risorsa idrica facilmente gestibile.

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Il lago formatosi con la diga è molto grande, ed ha contribuito in maniera decisiva a migliorare le condizioni di umidità del territorio circostante dando nuovo impulso alla coltivazione agricola.

Tale bacino poi nel corso del tempo è diventato naturalmente un territorio ricco di interesse sia dal punto di vista paesaggistico che naturalistico perchè è diventato l’habitat naturale di centinaia di esemplari di flora e fauna. Tra questi rivestono particolare interesse i mammiferi, istrice, martora, tassi e persino il lupo, uccelli, tra i quali molti predatori come il nibbio reale, la poiana, ma anche gli aironi e specie migratorie, rettili ed anfibi.

Di particolare interesse poi la fauna acquatica, composta di pesci d’acqua dolce, carpe, cavedani, pesci gatto, lucci, tinche, anguille, che hanno fatto del lago la meta ideale per i pescatori che qui si possono sbizzarrire nella loro attività preferita.

Sono inoltre numerose le attività naturalistiche come escursioni e passeggiate nella natura, da soli o con visite guidate per approfondire la conoscenza della diga e del territorio circostante.

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