Il limone femminiello del Gargano

Il limone femminiello del Gargano è un agrume prezioso sotto diversi punti di vista.

Innanzitutto la sua coltivazione risulta essere tra le più antiche dell’Italia, dato che le prime documentazioni storiche sulla produzione del limone femminiello risalgono addirittura all’anno Mille, e che durante l’800 su hanno dati di carattere produttivo che testimoniano come il 60% della produzione di limoni nell’area in cui si coltiva erano destinati all’esportazione, che addirittura raggiungeva il Nord America.

Il secondo motivo della sua preziosità è naturalmente la qualità dei frutti, che si distinguono dagli altri limoni prodotti in Italia soprattutto per il profumo e per la scorza sottile e tenera che ne fanno un ingrediente ideale nella produzione dei canditi e delle confetture, nonché per la preparazione del famoso liquore limoncello.

fotografia-puglia-089

Il frutto si presenta in due diverse qualità, un più tondeggiante e l’altra di forma oblunga, ma in entrambi è caratteristica la buccia sottile, sebbene nella qualità oblunga essa sia di spessore più consistente.

Attualmente la coltivazione interessa tre comuni del Gargano, Rodi Garganico, Vico del Gargano ed Ischitella, che coltivano anche altre specialità di particolare pregio, come l’arancia del Gargano, la Duretta del Gargano ed il melangolo dolce.

Queste specialità un tempo erano una delle maggiori risorse economiche ed agricole del Gargano, sebbene per un certo periodo la loro coltivazione abbia conosciuto una crisi notevole, che sembra essere finita grazie all’impegno di giovani produttori, al rinato interesse per le specificità di questi frutti, e dal fatto che, l’arancia del Gargano ed il limone femminiello, dopo un lungo iter sono stati dichiarati marchi DOP (Denominazione di Origine Protetta).

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *