Il Mezzogiorno e l’Italia, un rapporto difficile

Il Centro di Studi economici dell’Università del Salento ha dato il via a una serie di  incontri dal titolo “Il Mezzogiorno e l’Italia: un rapporto difficile”, che si susseguiranno fino al 25 novembre,  per discutere su come siano stati molti i problemi che hanno caratterizzato le politiche della nazione, dalla questione meridionale, alla cassa del mezzogiorno, dalla burocratizzazione della capitale al possibile federalismo fiscale tanto discusso dalle forze politiche di oggi.

Ma i problemi del Mezzogiorno pare siano ancora tutti lì. Si parlerà del rapporto fra Mezzogiorno e Italia , con l’obiettivo di mettere in luce gli aspetti  del problema meridionale, che nasce come problema soprattutto di tipo economico ma che presentava già dall’unificazione profondi risvolti culturali e sociali. La questione meridionale diviene tale in effetti quando lo stato unitario ne è divenuto responsabile, cioè dopo l’unificazione della penisola, poiché precedentemente non presentandosi come problema “nazionale”, ossia capace di condizionare negativamente l’intero sviluppo della società italiana, non destava interesse.


Gli incontri presentano i risultati di una ricerca, svolta da studiosi di diverse università, che verrà pubblicata nel 2012 da Bruno Mondadori con il titolo “L’arretratezza del Mezzogiorno. Le idee, l’economia, la storia” che parla del fatto che il meridione non aveva, fino alla metà del XIX secolo, problemi particolari se non quelli tipici di una realtà agraria impostata su un modello arcaico: epidemie e carestie, analfabetismo, la mortalità elevata, l’economia ristretta, le condizioni di lavoro dei contadini disumane. Da lì in poi invece, la questione si accentuò.

Il 28 ottobre 2011 alle ore 16 il dibattito avrà per tema “L’unificazione incompiuta” e si svolgerà presso la Sala conferenze del Museo provinciale Castromediano. Nella stessa giornata si tratterà della “Mancata modernizzazione agricola” e di ciò che mancava alla popolazione meridionale:  la coscienza di essere sfruttata; perchè la miseria e l’arretratezza del Mezzogiorno era quello di quell’Europa non toccata dalle nuove strutture economiche.

Il 4 novembre sempre alle 16 il tema centrale sarà “Come si formò la cultura civica del meridionale” presso la Sala conferenze del Rettorato (piazza Tancredi 7, Lecce). In  particolare verrà trattato il tema “Il meridionale e lo Stato” e di quando l’unificazione amministrativa non tenne conto delle richieste di autonomia locale e da ciò si determinò che il sud conobbe il personale amministrativo piemontese ed il nord il fenomeno del brigantaggio.

Il 18 novembre 2011 una conferenza dal titolo “La modernizzazione a metà” sempre in piazza Tancredi 7, a Lecce  tratterà del fatto che ancora oggi il meridione subisce passivamente le conseguenze della sua e della nostra storia passata e sfortunatamente del mal governo degli ultimi 50 anni.

Il 25 novembre “La terra promessa della modernità” è il titolo del dibattito che si terrà alla Sala Conferenze del Museo Provinciale Castromediano: una nazione come la nostra storicamente e culturalmente cattolica, fa fatica a stare al passo con alcune questioni sociali quali l’aborto, l’eutanasia, le droghe leggere, l’educazione sessuale nelle scuole, questioni non trattate specialmente al Sud, e che vivono però in Europa e nel mondo.

Dalla Rubrica Eventi in Puglia di Puglia.info

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