Il Palio di Oria

Nella secondo fine settimana di agosto si svolge il Palio di Oria, una bella cittadina del brindisino a ridosso del Salento, arroccata su tre colline da cui domina tutta la pianura circostante.

Il Palio è un’occasione favorevole per visitare la città, che lo meriterebbe in ogni caso visto che possiede diversi monumenti interessanti, dal Castello Svevo alle chiese rupestri, dalle chiese ai santuari.

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Nato nel 1967 il Palio si rifà ad un’antica tradizione che vuole che Federico II nel 1225, stanziato nella città, indicesse un torneo tra i quattro rioni cittadini per festeggiare l’arrivo della sua promessa moglie.

Oggi la disfida continua a vedere protagonisti i quattro rioni, Judea, Lama, Castello e San Basilio, i cui rappresentanti si sfidano in una serie di prove di atletismo e agilità che vogliono rievocare gli antichi tornei cavallereschi in voga al tempo di Federico II.

Il Torneo dei Rioni, la competizione vera e propria, è preceduta da una gara di cavalieri in costume che si sfidano in spettacolari competizioni, che però non valgono ai fini della vittoria del palio ma servono a far entrare spettatori e concorrenti nel vivo della competizione.

Le prove si dividono in sei diversi momenti in cui gli atleti dovranno cimentarsi in gare di forza, come trascinare un ariete o un forziere pesante (80 chili), in gare di velocità e di agilità, durante le quali, superati diversi ostacoli, una botte, scalinate, un asse da percorrere in equilibrio, dovranno infine giungere per primi ad issare la bandierina al traguardo finale. Al termine delle prove il palio viene assegnato al rione che ha vinto più competizioni.

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