Il Petruzzelli presenta il War requiem di Britten

Il War Requiem di Benjamin Britten (1913-1976) è una cantata scritta dal compositore inglese agli inizi della anni Sessanta per celebrare la ricostruzione della Cattedrale di San Michele di Coventry distrutta dai bombardamenti aerei tedeschi. Britten è considerato dalla critica come uno dei più grandi musicisti inglesi del XX secolo; nacque a Lowestoft in Gran Bretagna, e studiò al Gresham’s School: iniziò a comporre già da bambino e nel 1927 iniziò delle lezioni private con Frank Bridge. La prima composizione che attirò l’attenzione di molti appassionati, fu la variazione corale A Boy was Born, scritta nel 1934.
L’anno successivo incontrò Auden col quale collaborò al ciclo di canzoni Our Hunting Fathers , ma ancor più importante fu l’incontro nel 1936 con il tenore Peter Pears, che divenne un fedele collaboratore.
Una delle opere più note di Britten è Young Person’s Guide to the Orchestra (1946), che venne composta per accompagnare Instruments of the Orchestra, un film educativo prodotto dal governo britannico. Britten fu anche un affermato pianista, e talvolta si esibì con questo strumento nella musica da camera o accompagnando talenti.

La prima esecuzione del “War Requiem”, una delle sue più grandi opere, ebbe luogo il 30 maggio 1962, in occasione della festa di riconsacrazione della Cattedrale di San Michele a Coventry. Proprio negli anni in cui si assisteva alla nascita della cosiddetta “guerra fredda”, quell’edificio sacro, abbattuto durante i bombardamenti del 1940, era infatti divenuto il simbolo della ricostruzione e della generale volontà di pacedell’Europa.
Bellissimo, struggente, coinvolgente, il “War Requiem” è attesissimo a Bari; l’idea di Britten di integrare i versetti classici del Requiem canonico con le poesie di Wilfred Owen è assolutamente una trovata geniale, ed è proprio per questo che il “War Requiem” diventa, veramente, un tragicissimo ma universale inno al pacifismo come essenza della vita umana.

Il “War Requiem” venne scritto mentre Britten aveva lasciato la Gran Bretagna alla volta del Canada e degli Stati Uniti, a 25 anni: un’età in cui sarebbe potuto essere richiamato in guerra in caso di conflitto; e la II Guerra Mondiale sarebbe scoppiata solo quattro mesi più tardi. Non è noto se la sua fosse una fuga per “pacifismo”, ma senza dubbio Britten non era a suo agio in un’Europa dove stava per iniziare la seconda guerra mondiale.
Attualmente il “War Requiem” viene visto come un lavoro “pacificatore”: per Britten, la guerra era una inutile strage, e per questo motivo l’opera che verrà proposta a Bari termina con un duetto delicatissimo tra i due belligeranti che si sono uccisi a vicenda, senza sapere il perché, e anelano solamente a dormire mentre il coro di fanciulli invoca il “requiescant in pace”.

Britten con “War Requiem” ha lasciato impresso il sigillo dei suoi controversi stati d’animo, dando vita a un’originale opera musicale; al testo latino della Messa dei defunti (affidato al soprano sull’accompagnamento di coro misto, voci bianche e grande orchestra) sono infatti intervallate le riflessioni in inglese racchiuse nei versi del soldato-poeta Wilfred Owen, caduto in battaglia una settimana prima della conclusione della Grande Guerra.
Il pubblico del Petruzzelli rimarrà estasiato da una tale potenza espressiva anche perchè il tenore e il baritono saranno affiancati da un’orchestra da camera.

Intensa, partecipata e carica di pathos, l’opera che verrà presentata al Petruzzelli di Bari risulta particolarmente convincente nelle sezioni del Requiem aeternam iniziale, del Lacrimosa (con lo splendido intervento del soprano) e del Dies Irae, affresco apocalittico di grande potenza evocativa. Ma è da ascoltare e meditare per intero, testi alla mano, questo capolavoro, che con il suo messaggio profetico rappresenta un monito e un richiamo più che mai attuale.

Per info:
Bari(Bari)
Teatro Petruzzelli
080/5211908
ingresso a pagamento
Info. 080.975.28.40

Dalla Rubrica Eventi in Puglia di Puglia.info

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