Il Salento e San Giovanni, il culto a Veglie

Il Salento e San Giovanni, il culto a Veglie, 24-6-2013, Veglie
Il Salento e San Giovanni, il culto a VeglieLa Festa di San Giovanni in Salento è una ricorrenza tradizionalmente luminosa: San Giovanni Battista è un Santo così straordinario da essere l’unico di cui si festeggia la data di nascita anzichè quella della morte. Non casualmente il culto di San Giovanni Battista si è venuto ad innestare, rielaborandolo debitamente, sul terreno pre-cristiano tutto scandito da ricorrenze di matrice contadina: il Battista nacque in un periodo dell’anno immediatamente successivo al Solstizio d’estate, e cioè proprio quando il sole comincia a calare fino ad arrivare al Solstizio d’inverno da quando il sole comincia a crescere; venendosi così ad identificare appunto la Luce massima nel Cristo.
In particolare a Veglie il culto di San Giovanni risale a un evento miracoloso legato al suo simulacro che veniva ogni anno portato in processione da Veglie nella vicina Salice, dove dal 1001 si ergeva una cappella a lui dedicata. Si narra che, una volta, la statua, pur essendo di piccole dimensioni, fosse divenuta talmente pesante da non poter essere più mossa e, quando il corteo decise di desistere, la statua  fosse tornata leggera, così da farsi riportare nella sua dimora.
I Vegliesi interpretarono questo fatto come una volontà di San Giovanni di non essere spostato; fu allora che lo nominarono protettore.

Moltissimi sono i patronati di San Giovanni, e a Veglie viene invocato a protezione di sarti, pellicciai, conciatori di pelli; per il banchetto di Erode che fu causa della sua morte, è patrono degli albergatori; è patrono anche dei cantori, e come battezzatore è patrono dei trovatelli; è patrono infine dei compari e delle comari di battesimo in ricordo del Battesimo di Cristo.

Esempio significativo della fusione fra celebrazioni religiose e tradizioni dettate dalla devozione e tradizioni che affondano le radici nell’età pre-cristiana, la Festività di San Giovanni Battista a Veglie riunisce sempre tradizionalmente due elementi simbolici di per sé stessi contrastanti come l’acqua e il fuoco: l’una simbolo di purificazione e di fertilità, l’altro simbolo di luce. Unisce anche i simboli della tradizione popolare con danze e canti tipici, che si svolgeranno in Piazza Umberto I, e Largo Osanna.

Dalla Rubrica Eventi in Puglia di Puglia.info

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