Il teatro Kismet

A Bari, una serie di rassegne teatrali al Teratro Kismet, occuperà la stagione autunnale della capitale pugliese.  Si tratta della scelta di un teatro che possa offrire al pubblico un cartellone vario, con spettacoli dedicati a un pubblico di tutte le età. Fin dai primi giorni di Novembre si è alzato il sipario sulla Stagione teatrale di Bari, una stagione molto attesa dal pubblico che segna la rinascita e la voglia di proseguire nella diffusione musicale del Teatro per tutti.

In programma per venerdì 11 novembre alle ore 20.30 “Cante e Schiante” tratta da “A Sciaveca” di Mimmo Borrelli, con Mimmo Borrelli e musiche di Antonio della Ragione. Si tratterà del tema del Sud Italia, ispirato a una miriade di storie, fatti di cronaca e personaggi; nella rappresentazione teatrale verrà evidenziato come non si potrà avere nessuna ragionevole speranza di riscatto, se i problemi difficili del Sud non vengono risolti.

Invece sabato 12 e domenica 13 novembre alle ore 21.00, verrà rappresentata “Malacrescita” sempre con Mimmo Borrelli.
La storia è quella di tale Maria Sibilla Ascione: maga e strega che pratica riti di guarigione, forse una delle pratiche di medicina popolare, per usare un termine comune, piu diffuse e piu conosciute. Poichè le regioni italiane che lo conoscono di più e che piu ne fanno uso sono per certo quelle del Sud della nostra penisola, l’ambientazione in una Campania antica, appare perfetta. La bambina è figlia di un noto camorrista del casertano, le cui origini materne (i nonni contadini e fattucchiari, maghi) la riportano a Cuma, dove i riti contro il malocchio sono svariati, ma tutti riconducibili alla stessa matrice. Nella rappresentazione teatrale, si mostrerà come le varie versioni si tramandano di generazione in generazione, fondendo ancora una volta la religione con la magia popolare.

Infine sabato 19 e domenica 20 novembre sempre alle 21.00, sarà il turno di “Duramadre” di Riccardo Spagnulo, con Mino Decataldo, Licia Lanera, Marialuisa Longo, Simone Scibilia, Riccardo Spagnolo. La protagonista sarà una madre con tre figli: il modello familiare classico, nell’immaginazione sociale, prevede una rilevanza della madre, nei processi di accudimento e di attaccamento al figlio, mentre la figura paterna rimane sullo sfondo e garantisce i rapporti con l’esterno, il sostentamento economico, essendo fonte riconosciuta di conoscenza del mondo, di norme e di autorità indiscutibile. Durante la rappresentazione sarà bellissimo scoprire il recupero del rapporto d’amore tra la madre e i suoi figli, rapporto che restituisce e rigenera le risorse dei figli per affrontare i problemi della vita.

Dalla Rubrica Eventi in Puglia di Puglia.info
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