In Salento, un presepe nell’Anfiteatro Romano

Il presepe situato all’interno dell’imponenete anfiteatro romano di Lecce, in pieno centro a Piazza Santo Oronzo, vede una vera stalla, estremamente suggestiva, arredata con attrezzi d’epoca e altri manufatti che ricordano tradizioni antiche ed in cui è inserita una natività a grandezza d’uomo. E questo è solo l’inizio di tutto un allestimento all’interno dell’Anfiteatro, opera  di grande interesse e suggestione che anche quest’anno ospiterà un presepe per tutto il periodo natalizio.

Per vedere il presepe, uno spettacolo nello spettacolo,  basta affacciarsi dalla balaustra (l’anfiteatro si trova, infatti, a un livello inferiore rispetto alla piazza): la metà portata alla luce dagli archeologi apparirà così aprticolarmente suggestiva. L’ altra parte, non è stata rinvenuta, in quanto su di essa sorgono importanti edifici secolari, che fanno parte dello scenario di piazza Sant’ Oronzo e nel periodo natalizio vengono arricchiti con luci e festoni che contribuiranno ad allietare la già magica atmosfera che si respira ammirando il presepe.

 

La costruzione dell’Anfiteatro sicuramente risale al II secolo Dopo Cristo, per cui l’ambientazione di un presepe in un tal contesto, lo rende ancora più carico di emozione. Le grandi dimensioni  di 102 x 82 metri, permettono una ambientazione molto ricca e variegata per cui si potranno ammirare antiche finestre, porte di casa, vecchie ringhiere in ferro battuto, lampioni e fontanelle, gronde e canali di scarico, addirittura antichi mattoni e tegole; il tutto ora inserito nella ricostruzione scenografica all’interno dell’Anfiteatro, che raggiunge così livelli di impressionante verismo.

Tutto ciò sarà strettamente personalizzato al tipico stile Salentino, per cui tra casette e pastori, la stella cometa brillerà su una ipotetica la campagna salentina con le pajare e i muretti a secco. Inoltre i pastori che animano i vari luoghi del presepe presentano una complessa simbologia, derivante dalle tradizioni popolari e spesso si riscontrano aggregazioni e accumulazioni di segnali appartenenti a epoche diverse ed entrate a far parte ormai della tradizione salentina; questo spiega anche perché accanto ai pastori vestiti secondo la foggia romana antica, nell’anfiteatro leccesi si troveranno anche pastori vestiti alla maniera settecentesca o addirittura piú recenti. Oltre ai classici Re Magi, e alle figure di San Giuseppe, la Madonna e i devoti, si troveranno altre statuine come la “lavandaia” personaggio caratteristico della tradizione presepiale salentina che deriva da sacre rappresentazioni medievali; la “zingara”, personaggio profetico collegato alle sibille profetesse; il “pescatore” e il “cacciatore”, perchè la pesca e la caccia sono le piú antiche attività con cui l’uomo si assicurò i mezzi di sussistenza.

Dalla Rubrica Eventi in Puglia di Puglia.info

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