In teatro a Taranto, The fool on the hill: storia minima dell’uomo che uccise i Beatles

In teatro a Taranto, The fool on the hill: storia minima dell’uomo che uccise i Beatles, 6-3-2013, Taranto

Michele Riondino sarà protagonista il 6 Marzo 2013 al teatro Orfeo di Taranto, di “The fool on the hill, storia minima dell’uomo che uccise i Beatles”; il giovane attore che ripercorrerà la vicenda della morte di John Lennon, sarà affiancato dal Quartetto Savinio e da Giampaolo Bandini alla chitarra che eseguiranno brani dei Beatles trascritti in versione da camera da Leo Brouwer.
La piéce teatrale “The fool on the hill” (il titolo richiama una canzone dei Beatles, ispirata ad un personaggio fuori dal mondo, un po’ come il folle assassino di Lennon del 1980) si muoverà sulle tracce del percorso mentale travagliato dell‟assassino di Lennon, provando a rifletterne le mille ansie, i dubbi, i sussulti, soprattutto associandone le forme ad una fitta serie di riferimenti densi di significato.

Si tratta di un atto unico per un attore, una chitarra e un quartetto d’archi, scritto da Stefano Valanzuolo: l’Orchestra della Magna Grecia accompagnerà Riondino che vestirà i panni di Mark David Chapman, lo psicopatico che uccise John Lennon a colpi di pistola. La storia dei Beatles è forse la più indagata in assoluto nella storia della cultura popolare: ogni giorno della vita dei quattro, e quella di John Lennon in particolare, è stato studiato e setacciato, facendone un mito a metà tra storia e leggenda. Eppure, come si vedrà in scena al Teatro Orfeo, quando si pensa di essere arrivati a comprendere davvero, Lennon sfugge, e anche il suo mito sembra rifiutarsi di lasciarsi stringere nella morsa delle definizioni, delle categorie.

Michele Riondino è conosciuto dal grande pubblico grazie alle numerose esperienze televisive: ha lavorato tra gli altri al cinema con Mario Martone (“Noi credevamo”), Marco bellocchio (“Bella addormentata”) e Stefano Mordini (“Acciaio”, riduzione cinematografica del best seller di Silvia Avallone). Al Teatro Orfeo, avrà come sottofondo la musica dei Beatles, la quale farà da sfondo alle divagazioni mentali di Mark David Chapman, ma rappresentando il riferimento drammatico, il contesto in cui prende forma e si consuma la vicenda.

La regia di Marco Andreoli mostrerà l’uccisione di Lennon: l’inizio di un incubo per l’assassino, e la fine di un sogno per milioni di fan. John Lennon era matto, megalomane, fragile come un bambino; ma era un genio, era tenero, un guerriero romantico, amoroso e devoto col figlio. A rovistare nella vicenda personale di Lennon c’è questo spettacolo che è stato rappresentato nei migliori teatri italiani e adesso approda a Taranto, portando in scena anche la storia personale di Lennon, i suoi tormenti, la sua utopia, che sono diventati un patrimonio dell’umanità.
Durante lo spettacolo sarà molto suggestivo guardare come sogni ed incubi si intrecciano nella mente di Chapman, appassionato dei Beatles, di John Lennon, delle canzoni. In scena si ripercorreranno le ore da lui trascorse ad attendere Lennon, davanti all’ingresso del Dakota Hotel.
La sera dell’8 dicembre 1980, Mark David Chapman uccise, a New York, John Lennon, mettendo fine per sempre al mito dei Beatles ed alle speranze di milioni di fan, mai rassegnatisi allo scioglimento dei Betles. Ai poliziotti che lo arrestarono, Chapman non seppe dare una spiegazione convincente dei motivi che l‟avevano spinto al gesto estremo; di sicuro,
Lennon e i Beatles erano stati parte della sua infanzia e della sua adolescenza, come verrà mostrato in teatro.

Il Teatro Orfeo sarà impegnato a descrivere John Lennon, personaggio esemplare, con tutta la sua nevrotica complessità, un misto di fragilità e potenza che riassume l’essenza stessa della musica. Lui che ha scritto la canzone più dolce, ma allo stesso tempo più potente dell’era moderna; lui che chiedeva con un sussurro di immaginare un mondo senza divisioni, senza religioni, senza soprusi. La natura stessa dello spettacolo ma anche le eccellenti caratteristiche di Michele Riondino, renderanno unico e in continua evoluzione lo spettacolo, basato per una buona parte sul momento della morte di Lennon.
A teatro si ripercorrerà il momento in cui Chapman era volato a New York, per compiere quella missione di morte, portando con sé un libro,
dal quale, persino nei momenti della tragedia, non si sarebbe mai staccato: “Il giovane Holden”, di Salinger; ed è col protagonista di quel racconto che sembra confondersi, in molti momenti, la storia stessa dell‟assassino di Lennon.

Dalla Rubrica Eventi in Puglia di Puglia.info

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