Isole Cheradi

Un piccolo arcipelago di isole sul mar ionio a sud ovest di Taranto, le Isole Cheradi hanno sempre rappresentato un territorio di grande importanza strategica per lo sviluppo del porto e delle attività commerciali e militari di Taranto.

Sono due isole dalla superficie assai ridotta per estensione, la più grande, l’Isola di San Pietro ha un’estensione che supera di poco i 110 ettari, mentre la più piccola, San Paolo, è grande poco più di 5 ettari. Le isole distano da Taranto circa 6 chilometri, e fanno parte della serie di sbarramenti naturali ed artificiali eretti per proteggere il porto dalla furia del mare.

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Tramonto sul mare in Puglia

Data la loro vicinanza con Taranto esse sono diventate, nel corso della storia importanti basi militari, sia quando si trattava di difenderlo, sia quando erano ottime basi per tenere sotto scacco la città di Taranto, così come faranno i turchi sul finire del sedicesimo secolo che le occuperanno per poi fare scorrerie nell’entroterra pugliese, fino a quando, battuti dalle armate cristiane, dovranno andarsene.

Ma le tracce del passaggio dell’uomo su queste piccole isole è ancora più remoto, soprattutto se si tiene conto che in origine erano attaccate alla terraferma come penisole e che solo in seguito se ne distaccheranno definitivamente. Del passaggio di persone in epoca greca e romana rimangono tracce evidenti nei reperti venuti alla luce durante gli scavi archeologici, ed anche durante il medioevo saranno frequentate perchè su entrambe le isole verranno edificate chiese: Santa Pelagia a San Pietro e Sant’Andrea a San Paolo.

Napoleone edificherà sull’isola un forte, il Forte Laclos per meglio proteggere il porto di Taranto, ed altrettanto avverrà dopo l’indipendenza dell’Italia, quando le isole diventeranno sede di forti militari, di notevole importanza difensiva e strategica.

Attualmente molte delle strutture militari sono ancora oggi presenti ed in buono stato di conservazione, anche se le isole hanno completamente perso la loro funzione di fortini militari.

Appartenenti al demanio militare su queste isole è vietato sia l’attracco con le imbarcazioni sia la navigazione. I fondali sono particolarmente interessanti perchè conservano diverse specie faunistiche di pregio, tra cui alcune interessanti specie di spugne di mare.

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