Itinerario organizzato tra formaggi e salumi dei Monti Dauni

La Puglia è certamente tra le più belle regioni d’Italia: grazie agli indimenticabili paesaggi, all’ottimo vino e all’eccellente cibo tipico, la Puglia viene visitata ogni anno da milioni di persone da tutto il mondo.
Avendo tantissime cose da vedere e da fare, l’A.c.t! (Associazione Culturale & Turistica) ha creato ben 5 itinerari per andare a scoprire i Monti Dauni, conoscere i borghi e le loro ricchezze artistiche, i loro incantevoli scenari naturali e le tradizioni culturali, le loro antiche pratiche devozionali e lo straordinario patrimonio dei sapori.
Uno dei più suggestivi è senza dubbio quello denominato “Ponte del 1 Maggio: tra formaggi e salumi dei Monti Dauni, Nero di Troja e Falò di S. Giuseppe Artigiano”.
Altri itinerari sono “Tra borghi, zeppole e falò di S. Giuseppe” , “Domenica delle Palme: tra rappresentazioni viventi e dolci pasquali” a Troja e Ascoli Satriano,   “I Riti della Settimana Santa a Troja e nei Monti Dauni”, il “Radunonazionale dei Monti Dauni” dedicato ai camperisti.

L’itinerario “Ponte del 1 Maggio: tra formaggi e salumi dei Monti Dauni, Nero di Troja e Falò di S. Giuseppe Artigiano” è stato organizzato nelle date 27 Aprile- 1 Maggio, alla scoperta dei sapori antichi, per immergersi in contesti di grande fascino come il “Rione Fossi” ad Accadia: il primo agglomerato urbano, albore di Accadia, si insediò nel luogo che sarebbe diventato il “Rione Fossi”. Il destino del borgo, fu segnato dal fenomeno del terremoto talmente violento nel 1930 da costringere gli abitanti al suo abbandono. Ancora oggi la popolazione vive nel piano e l’Antico Rione Fossi sorge desolato sulla cima, ma non ha perso il suo fascino.
Si potrà ammirare il Castello di Deliceto che racchiude in se gran parte della sua storia. Viene chiamato comunemente “Castello Normanno-Svevo” anche se la sua nascita risale alla seconda metà del IX secolo. Costruito su una punta rocciosa che domina il paese, è circondato dall’ampia vallata del torrente Gavitello.
Nell’itinerario proposto, è prevista una visita al Bosco di Faeto costituito in gran parte da querce (roverella e cerro) e faggio. Accanto alle principali specie arboree si trovano anche l’acero di monte, l’acero campestre, il carpino bianco, l’olmo di montagna.
Per godere dei tipici falò devozionali di S. Giuseppe Artigiano a Celenza Valfortore, cittadina situata sulla cima di una collina del Subappennino Dauno, nella valle del Fortore, che si specchia sul Lago di Occhito originato artificialmente da quest’ultimo fiume.

I Monti Dauni hanno tanto da offrire, troppo da vedere, poco tempo per scoprire questa bella parte della Puglia. Vivere i Monti Dauni anche se in pochi giorni, significa godere e vivere attivamente una natura incontaminata, significa ripercorrere la storia dell’uomo e le diverse espressioni del suo rapporto con l’ambiente, per riscoprire il gusto di un’esperienza autentica.
Attraverso boschi lussureggianti e dolci vallate, affacciandosi dalle vette più alte della regione, si rimarrà incantati da paesaggi mozzafiato, si scopriranno borghi incantevoli e si potrà gustare tutta la genuinità dei cibi preparati secondo tradizioni che pazientemente si tramandano di generazione in generazione.

Dalla Rubrica Eventi in Puglia di Puglia.info

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