Juke box all’idrogeno, spettacolo teatrale

Il Teatro dell’Opera di Lucera (Fg), propone uno spettacolo di fantasia, creatività, ribellione, aspirazione ad un mondo nuovo, tutte vicende che si sono intrecciate l’un l’altra sulla scia della Beat Generation, dando vita ad un momento storico nel quale non sono mancate contraddizioni e, in alcuni casi, derive, ma che ha comunque rappresentato un momento di trasformazione progressiva.

Il Teatro Dell’Opera propone un lavoro nato dalla volontà di condividere con gli spettatori i valori, gli ideali e le speranze che hanno caratterizzato la rivoluzione culturale di quegli anni, in una simbiosi tra musica, pittura e teatro che si sviluppa in un percorso ideale.
Lo spettacolo che sicuramente riscuoterà un gran successo, porta lo spettatore attraverso un’esperienza sensoriale evocativa di narrazione, dialoghi, musica e colori tramite le forme espressive che sono prepotentemente alla base di tutta la cultura di quel periodo.
Con inizio alle ore 20.30, questa reinterpretazione dell’analisi dei poeti che hanno messo a fuoco il dramma dell’uomo con le sue grandi contraddizioni e le sue implacabili esigenze, terrà compagnia a un pubblico giovane ma anche meno giovane, in un ideale viaggio in una sorta di racconto musicale dei cambiamenti che più hanno segnato la storia di quegli anni.

La Beat Generation torna dunque sul palcoscenico, e in questo caso teatrale non va trascurato il significato letterale di beat: beat significa sconfitto. Ma la realtà era l’esatto opposto: la beat generation è una generazione di vincenti, anche se a rigor del vero la vittoria sarà postuma per molti dei suoi rappresentanti. Beat era un modo di vivere, anzi un modo di essere. Essere beat era sembrare totalmente estraniati dal mondo, quando in realtà non si potevae essere più dentro.
Il Teatro dell’Opera non è nuovo a questo tipo di rappresentazioni, ma “Juke box all’idrogeno” presentando le testimonianze musicali più significative di quegli anni, suddivise in canali tematici sottolineati da voci narranti, è davvero uno spettacolo grandioso. Il pubblico di Lucera ascolterà la musica dei Rolling Stones, Bob Dylan, Joan Baez, The Doors, Beatles ma anche di artisti italiani come De André, Guccini, Nomadi, Venditti, in uno spettacolo in cui viene rappresentato uno spaccato dei profondi mutamenti della società.
La selezione proposta permette di “rileggere” le aspirazioni e i fermenti espressi allora attraverso le note e le parole dei testi. Si tratta di brani ormai universali,ai quali tutti siamo affezionati,che tante volte abbiamo suonato e cantato con gli amici, ascoltato alla radio, ripercorso con i cd.

L’intento che lo spettacolo si propone non è di esprimere un giudizio morale e storico su quel periodo, ma molto piu serenamente proporre suggestioni a chi ascolta. Non si tratta di un’operazione di nostalgia, ma di cultura della memoria: il sacrificio estremo di Jan Palak cantato da Guccini, l’opposizione alla guerra del Vietnam di “C’era un ragazzo che come me”, i messaggi pacifisti di Joan Baez e di Bob Dylan sono anche un pezzo della storia del ‘900.

Dalla Rubrica Eventi in Puglia di Puglia.info

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