La città dei due mari: Taranto

Bagnata da due mari, il Mar Piccolo e il Mar grande che le hanno valso il nome di Città dei due Mari, Taranto è situata all’interno di un golfo che prenderà il suo nome. Città dalle origini antichissime e dalla storia ricca e frastagliata, può essere considerata come una delle città italiane più affascinanti.

Memore di un passato storico importante, il Borgo Antico, arroccato sull’isola, presenta delle costruzioni estremamente affiancate e con spazio incredibilmente ridotto. Spinti dal bisogno di sfruttare il poco spazio a disposizione, gli antichi tarantini avevano costruito questo borgo quasi compresso, luogo ideale di difesa dagli attacchi provenienti dal mare.

Nota caratteristica di quest’isola originaria è che in realtà non era un’isola. Nel passato, cercando di proteggere il Castello Aragonese dagli attacchi nemici, era stato costruito un fossato che circondava il castello e che in seguito è divenuto un canale navigabile che mette in collegamento i due mari. Oggi è possibile giungere su quella che è ormai considerata un’isola a sé attraverso il Ponte di Porta Napoli, il Ponte di Pietra o il Ponte Girevole.

La città pugliese sede di un grande ed importante porto, nonché sede di una delle più importanti basi navali della marina militare, è un città la cui storia è stata sempre strettamente collegata al grande fratello mare, che ha fatto di questa gente un popolo forte ma anche molto religioso. Il lungo passato di questa gente è rimasto saldo nelle tradizioni di questi luoghi, nelle chiese, nei motti e nelle credenze, rendendo lo scenario storico e culturale, di questa armonia di isole e penisole, un luogo affascinante.

Ricca di borghi medievali, di castelli, isole e giardini, oggi Taranto è in grado di accogliere l’utenza turistica grazie a un ventaglio di offerte e infrastrutture che rendono il soggiorno in questa città piacevole e memorabile. Luogo turistico non solo d’estate ma anche d’inverno, grazie alle meraviglie dei suoi paesini interni, Taranto offre al visitatore tutta la sua cultura: il suo artigianato fatto di mestieri antichi come l’intreccio di cesti e canestri di vimini, le terracotte e il legno intagliato. La sua gastronomia, principalmente a base di pesce ma non solo, ricordano le tradizioni strettamente pugliesi (come le orecchiette qui chiamate chiangarèdde) che si uniscono ad una tradizione di pescatori, creando un connubio di gusto e sapori unico nel suo genere.

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