La corsa dei buoi alla festa di San Giorgio

La Festa Patronale in onore si San Giorgio, è un importante momento di fede e di folklore per tutta la comunità di Chieuti. I riti religiosi sono curati dai Priori, mentre quelli civili dal sodalizio.  Il popolo in questa occasione scioglie il suo “voto” al Santo con la “Corsa dei Buoi”.
Dal 21 Aprile del 2012 si entra nel pieno svolgimento della festa patronale di Chieuti alla quale partecipano quattro contrade (dette Partiti) ognuna formata da un carro del peso di oltre 200 kg.
Durante la corsa ogni carro, carico di rami di lauro, viene trainato da quattro coppie di buoi.

I preparativi per la corsa sono lunghissimi: durante l’anno si allenano i buoi, mentre il 21 sera gli animali vengono fatti entrare in paese simulando la gara.
Il mattino del 22 aprile, i buoi verranno lavati e addobbati e, dopo che il sindaco ha estratto l’ordine di partenza, carri e carrieri si dirigono verso la chiesa per ricevere la benedizione.
Con la tradizionale “corsa” non si esaurisce infatti tutta la festa patronale. Il folklore di questa giornata non sminuisce il senso della preghiera e della vocazione verso San Giorgio che è stato eletto Custode della comunità di Chieuti. Gli stessi elementi che potrebbero essere, a prima vista profani, acquistano il senso del sacro.

In aperta campagna ha inizio la gara: al segnale convenuto i carri si girano su sé stessi ed i buoi iniziano a galoppare, trascinando il carro addobbato, verso il paese.
Il percorso è lungo 4 Km e mezzo, fino al viale principale e la folla corre insieme ai carri, incitandoli, attorniati da persone a cavallo che seguono il proprio carro.  Lo scopo della corsa è quello di consegnare un cappellino colorato che i vincitori indosseranno il giorno seguente quando porteranno in processione il simulacro del Santo.
Ai vincitori viene inoltre consegnato il Tarallo, una treccia di caciocavallo di circa 80 chili con le gesta di S. Giorgio che verrà portata in processione insieme al simulacro del Santo.

La corsa dei buoi resta senz’altro l’evento principale e più singolare. È evidente che la corsa rappresenti un forte stress fisico e psicologico per gli animali impiegati, si tratta, infatti, di animali per natura docili e non adatti all’agonismo. L’OIPA ha anche organizzato negli scorsi mesi una raccolta di firme per impedire lo svolgimento della “Corsa dei buoi”  sostenendo che l’indole mite e le loro caratteristiche etologiche non rende idonei questi animali alle competizioni.
Forse potrebbe essere conservato il senso della manifestazione e rispettata comunque la solennità della ricorrenza, anche in modo diverso.

Comunque nel contesto del grande avvenimento storico-religioso per il paese, si svolgono manifestazioni civili che ruotano intorno alle solenni celebrazioni religiose. Si svolgono serate danzanti, sfilate di moda, agre gastronomiche. Sono migliaia i visitatori che sostano a pranzo o a cena nel padiglione gastronomico, riscoprendo la tipica cucina Chieuti uniti agli antichi sapori pugliesi, cucinati con le vecchie ricette.

Dalla Rubrica Eventi in Puglia di Puglia.info

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