La Festa de lu focu a Zollino

La Festa de lu focu a Zollino, 28-12-2012, ore 19.00, Zollino

Nel comune di Zollino il 28 Dicembre 2012 si rinnova una delle più grandi feste tradizionali Salentine: “la festa de lu focu”: spesso aspetti di una nuova religione attecchiscono su vecchie usanze di passate credenze, assorbendone usi e tradizioni, da cui il culto del fuoco a Zollino.
La manifestazione è un’idea di Giovanni Pellegrino, organizzata per le prime edizioni dal Circolo Popolare fin dal 1978. L’acqua ed il fuoco sono per antonomasia i simboli che si ritrovano in molte feste popolari. Da sempre con il fuoco si mettono in fuga le tenebre e con esse gli spiriti maligni, le streghe e i demoni vaganti nel cielo: intorno al fuoco, dunque, si danzava e si cantava e nella notte magica avvenivano prodigi: le fiamme disegnavano nell’aria scura, promesse d’amore e di fortuna. I falò accesi nei campi la notte erano considerati, oltre che propiziatori, anche purificatori e l’usanza di accenderli si riscontra ancora oggi in moltissimi paesi del Salento.
Secondo antiche tradizioni chi salta il fuoco è sicuro di non dover soffrire il mal di reni per tutto l’anno. Gettando erbe particolari (come la verbena) nel fuoco del falò, si allontana la malasorte.

Nel Cristianesimo, religione fortemente intrisa di elementi pagani, pur nel suo opporsi a tali pratiche, la consuetudine di festeggiare col fuoco è fortemente presente. Sant’Antonio, è l’abate anacoreta su cui si sono accumulate e stratificate antiche credenze e remoti rituali, legati al fuoco. La festa in onore di Sant’Antonio, a Zollino dal 17 gennaio viene anticipata al 28 Dicembre ormai da anni: la festa mira a valorizzare il fuoco, il prezioso elemento rubato agli dei. Mista ad immagini fortemente cristiane, la festa rimane ancora oggi il più evidente ricordo dell’ancestrale culto pagano delle campagne salentine.

Non c’è un santo più fortemente radicato nella tradizione popolare e tra le genti contadine del Salento, come Sant’Antonio. La festività del santo si svolge normalmente in occasione della fine dell’anno, e presenta anche a Zollino le tradizioni alimentari, e la consueta benedizione degli animali.
Decisivo l’apporto, per la conservazione della festa a Zollino, della Bottega del Teatro e successivamente di un Comitato ad hoc.

La festa si svolgerà anche nel 2012 nella spianata “Lumardu”: un incrocio di antiche strade che attraversano il Salento da nord a sud e da est a ovest, accanto agli antichi puzzieddhi degli Ursi, che permettevano le soste di uomini e animali, a due passi dal menhir Sant’Anna, in un contesto davvero suggestivo. Anche per questo ogni anno centinaia di fedeli si riversano a Zollino in occasione dei festeggiamenti.

Il gran numero di usanze e di piccoli rituali, ancora oggi vivi in Salento, testimoniano che la festa e il falò in onore di Sant’Antonio restano uno dei periodi più amati e profondamente intessuti nella cultura popolare. Per ricordare il capodanno vicino, infatti, un pittoresco fantoccio di cartapesta, viene caricato delle cose brutte patite dalla gente del luogo, e quindi bruciato.

Un viaggio ancestrale tra i riti e la cultura pagana che imperavano in Salento prima del cristianesimo, vede Sant’Antonio protettore degli animali, come accennato precedentemente. La tradizione popolare fa trasformare il santo in protettore degli animali in un ricordo legato ad antichi culti pagani autoctoni; solo successivamente, a causa del forte radicamento nella tradizione popolare di tali usi e credenze, il tema sarà assorbito anche dalla religione ufficiale. Se Sant’Antonio è protettore degli animali ed è spesso raffigurato circondato da essi, particolare importanza assume, nell’iconografia, il maialino, tanto da dare addirittura un epiteto all’Anaconeta conosciuto anche come Sant’Antuono “de lu purcelle”.

L’aspetto gastronomico della festa di Zollino, è anch’esso legato ad antiche credenze. In moltissime vie infatti si accenderanno piccoli fuochi e si porranno calderoni nei quali vengono cotti ogni tipo di cereale. La tradizione vuole che questi vengano distribuiti gratuitamente ad ogni viandante, ad ogni povero, ad ogni sconosciuto che, nel suo andare, potrebbe essere lo stesso Sant’Antonio.

Per info cottantare il 0836 574119

Dalla Rubrica Eventi in Puglia di Puglia.info

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