La Festa dei Santi Martiri Idruntini, nell’anno della canonizzazione, a Otranto

La Festa dei Santi Martiri Idruntini, nell’anno della canonizzazione, a Otranto, dal 13-8-2013 al 15-8-2013, Otranto

La Festa dei Santi Martiri Idruntini, nell'anno della canonizzazione, a OtrantoEsempio significativo di connubio fra le celebrazioni religiose e le tradizioni dettate dalla devozione, e tradizioni che affondano le radici nell’età cristiana, è la Festività dei Martiri Idruntini: i Santi Antonio Primaldo e compagni martiri, conosciuti anche semplicemente come “martiri di Otranto”, sono gli 813 abitanti di Otranto uccisi il 14 agosto del 1480 dai Turchi. Otranto ha sempre venerato come beati e santi gli 813 fedeli, ma quest’anno, la festa ha ancora più valore perchè il 12 maggio 2013 i Martiri Idruntini sono stati Canonizzati da Papa Francesco, in Piazza San Pietro.

Simbolo di fede, simbolo di purificazione, di fertilità, di luce, le luminarie poste sulle finestre delle case in occasione della festa, ricordano l’assedio di Otranto da parte dei turchi: durò 15 giorni e nonostante gli Otrantini avessero resistito eroicamente, la città fu presa e invasa dai Turchi l’11 Agosto; coloro che si erano rifugiati nella Cattedrale vennero trucidati barbaramente; 813 uomini superstiti condotti sull’altura della Minerva, vennero obbligati a fare una scelta: rinnegare la fede di Cristo o essere decapitati.
Gli Otrantini guidati e sostenuti da Antonio Pezzulla, denominato Primaldo,ovviamente preferirono rimanere fedeli a Cristo, e in questo si riconosce il particolare valore a livello civico ed ecclesiale dell’eroismo dimostrato in quel lontano 1480: un gesto che contrassegnava i valori civici e religiosi che costituivano il carattere identitario e la profonda fede degli otrantini; si narra che il primo martire, proprio Primaldo, che aveva esortato i suoi compagni a rimanere saldi nella Fede cristiana, dopo essere stato decapitato si alzò in piedi e così restò fino alla decapitazione dell’ultimo fedele.

L’evento spettacolare della festa dei Martiri Idruntini, accompagnato da una suggestiva processione, tende a valorizzare sempre più il ricchissimo e suggestivo patrimonio delle tradizioni salentine, oggi cresciute e radicate. Nel 1771, già papa Clemente XIV aveva dichiarato beati gli 800 trucidati sul colle della Minerva: è da allora essi sono protettori di Otranto.
Nel 1980 si assistette al suggestivo pellegrinaggio apostolico ad Otranto del Papa Giovanni Paolo II nella ricorrenza del quinto centenario del martirio.
L’anno scorso, nel 2012, il Papa Benedetto XVI riconobbe la guarigione prodigiosa della Religiosa Clarissa guarita dal cancro per intercessione dei Beati Martiri Primaldo e Compagni.
Infine, domenica 12 maggio 2013, Papa Francesco ha canonizzato i Martiri di Otranto iscrivendolo nell’Albo dei Santi. Dopo un lungo e faticoso percors, è così avvenuta la canonizzazione di Primaldo e Compagni che con il sacrificio della loro vita, con una scelta suprema, compiuta in libertà, ancora oggi dicono molto, perchè avevano trovato la forza per rimanere fedeli proprio nella fede.

Oggi nei pressi di Otranto esistono vari luoghi ove conoscere la storia dei santi Idruntini, come l’“Oasi dei Beati Martiri Idruntini” a Santa Cesarea Terme (Le), nata dall’esigenza di offrire accoglienza ed ospitalità a tutti coloro che sentono il bisogno di una sosta spirituale, con incontri di Preghiera, formazione ed orientamento.
Inoltre le festa che per tre giorni si tiene ad Otranto, richiama quelle tradizioni che concorrono all’azione di miglioramento diffuso della qualit
della vita nella cittadina stessa, e contribuiscono al recupero e alla promozione ad ampio raggio di valori culturali, storici, artistici, ambientali: la presenza del passato si anima di crescente vitalità scoprendo nel panorama della città contemporanea sempre nuove prospettive di crescita. Tradizione e creatività, memorie antiche e tecnologie innovative s’incontrano nella città di otranto, rinnovata del Terzo Millennio.

Dalla Rubrica Eventi in Puglia di Puglia.info

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