La festa di San Biagio a Corsano

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La festa di San Biagio a Corsano, martire protettore della gola per la nota leggenda secondo cui avrebbe guarito miracolosamente un bambino che stava soffocando a causa di una lisca di pesce, si celebra il 2 Febbraio 2015.

La festa di San Biagio a CorsanoTante le località ove questa festa religiosa assume una certa importanza: dal 1863 ha preso il nome di Monte San Biagio la cittadina chiamata prima Monticello vicino Latina); poi c’è San Biagio della Cima (Imperia), San Biagio di Callalta (Treviso), San Biagio Platani (Agrigento), San Biagio Saracinisco (Frosinone) e San Biase (Chieti); ma si trova anche in Francia, in Spagna, in Svizzera e nelle Americhe.
Eppure la festa di Corsano ha qualcosa di speciale, che la rende unica e inimitabile, che supera tutte le altre feste: qui il Santo viene ricordato dai fedeli in maniera particolare.

San Biagio a Corsano viene naturalmente invocato come protettore per i mali della gola ma l’occasione dà luogo a una celebrazione singolare: il 3 febbraio 2015 verrà effettuato il rito della “benedizione della gola”, compiuto con due candele incrociate. Questo rito ha origini antichissime: la leggenda narra che, scoppiata la persecuzione dei cristiani, Biagio si allontanò dalla sua sede vescovile e andò a vivere in una caverna dove guariva con un segno di croce gli animali ammalati, cosa che non è nota dappertutto; da qui deriva il rito delle candele incrociate; scoperto da alcuni cacciatori in mezzo ad un branco di bestie e denunziato al magistrato, venne catturato e rinchiuso in prigione, dove continuava a ricevere e sanare gli ammalati.

La Chiesa parrocchiale di Corsano è dedicata al Santo protettore San Biagio; progettata dall’Ing. Francesco Sansonetti e dall’Arch. Fernando Barbaliscia, si riempie di fiori e di fedeli in occasione della festa.
Le raffigurazioni relative a S. Biagio, alla sua vita e al suo martirio, sono abbondanti: suo attributo comune è infatti anche il pettine di ferro da cardatore (venne, infatti, assunto come patrono dai cardatori), strumento della tortura subita.

La festa nel 2015 diventa anche occasione di aggregazione sociale con una nuova versione con molte interessanti novità tra le quali il nuovo reparto “rosticceria” all’aperto, oltre a bar e pizzerie e deliziosa gastronomia locale.

Dalla Rubrica Eventi in Puglia di Puglia.info

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