La Festa di San Gaetano a Vaste

Quella dei santi patroni è una tradizione tipica della Chiesa cattolica: durante le persecuzioni dei cristiani, 3 fratelli originari di Vaste vennero processati e uccisi per aver aderito al cristianesimo. Erano Alfio, Filadelfo e Cirino: ad Alfio venne strappata la lingua, Filadelfo venne gettato in un paiolo di pece bollente, mentre Cirino fu bruciato su una graticola ardente.
Oggi rappresentano i tre Santi patroni di Vaste, festeggiati il 10 maggio, insieme a san Gaetano nel mese di Agosto.
Questa sacra leggenda e una processione per rievocarla, sono i protagonisti della festa che ha origini antichissime, in Salento, a Vaste. Lontano dalla confusione nel cuore del Salento, si trova questo piccolo paese che vanta preziosi tesori come gli affreschi bizantini della Cripta di SS. Stefani,  voluti per suggellare molti secoli di potere e fasto dell’importante istituzione religiosa; importanti sono anche  la torre dell´orologio ottocentesca e il Palazzo baronale, sede del museo, costruzione che ha impreziosito la cittadina come, nel tempo, sarà stato per la costruzione di chiese, monumenti, edifici e tutto quanto rende unico ogni luogo abitato in Salento.

La festa di San Gaetano in molti luoghi della terra è una celebrazione veramente grande, ma a Vaste questa festa assume delle connotazioni particolari: le chiese si riempiono completamente di fedeli molto  semplici e modesti. San Gaetano infatti è il santo dei piccoli e di tutti quelli che a stento si contano nelle riunioni e negli incontri dei personaggi importanti. Sebbene provenisse da una famiglia nobile, avesse frequentato gente d’alto rango e ricoperto incarichi di gran rilievo presso la Santa Sede, al servizio del Papa; sebbene fosse colto e distinto, San Gaetano si rese disponibile a camminare al fianco di coloro che non possedevano nulla e non contavano nulla, e la gente di Vaste lo sa.
San Gaetano non si limitò alla teoria della carità, ma fu colui che scese da cavallo, si prostrò al suolo e curò il ferito riverso sulla strada col vino della consolazione e l’aceto della misericordia.
A ragione perciò a Vaste gli sono tanto devote le persone bisognose, i poveri, gli infermi, i derelitti.
La lunga processione che percorre le vie della cittadina, ricorda dunque con fede e devozione questo Santo dell’amore concreto, della compassione che si manifesta in piccole dosi di benevolenza: una parola affettuosa, un pronto sorriso, un favore non ostentato.

Oggi, ogni abitante di Vaste ha le sue visioni, i suoi sogni nel cassetto, i suoi semi da far fiorire ed i miracoli di San Gaetano diventano realtà e non un fatto trascendentale e che sfugge alla comprensione degli esseri umani. Se per alcuni Santi i miracoli sono una specialità, a Vaste resta la convinzione che anche tutti i miseri mortali possono tentare la specializzazione con piccoli momenti quotidiani, azioni mirate, abrevi o lunghe scadenze, che fanno confluire in eccelsi momenti di fede.

Dalla Rubrica Eventi in Puglia di Puglia.info

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