La Festa di Santa Chiara a Gallipoli

Le tradizioni delle celebrazioni dei santi sono molto varie in tutte le città e paesi d’Italia e soprattutto in Salento riflettono la storia locale e il carattere dei loro abitanti. Sono un ottimo modo per conoscere un paese.
A Gallipoli, tra le varie feste, molto sentita è quella in onore di Santa Chiara.
Ci sono molti santi cattolici, uomini e donne che hanno ricevuto riconoscimento per i loro meriti. Molti furono martiri, altri furono importanti per il lavoro che fecero per le loro comunità e per la chiesa.
Santa Chiara è nota alla comunità cristiana per la sua determinazione religiosa.
I suoi parenti ricorsero a tutto: alla violenza impetuosa, a trame avvelenate, a lusinghiere promesse, pur di persuaderla a recedere dalla sua volontà di consacrarsi a Dio, condizione considerata di umiliata bassezza, che non si addiceva alla nobiltà del casato, né aveva precedenti nella contrada.
Ma ella, si aggrappò all’altare della Chiesa di San Paolo di Assisi, si scoprì il capo rasato, e restò lì: col crescere della lotta ostile dei suoi, crebbe il suo coraggio, e nuove forze le infusero l’amore stimolato dalle offese. Ostacolata nella via del Signore e soffrendo l’opposizione dei suoi familiari al suo proposito di santità, non vacillò l’animo.

E’ questa dedizione a Dio della Santa, che la rende tanto cara agli abitanti di Gallipoli. Chiara nacque nella città di Assisi, da stirpe assai nobile: fu prima concittadina di San Francesco (per opera del quale cambiò modo di fare e passò alla vita religiosa), suo padre era cavaliere, e tutta la famiglia, da entrambi i rami, apparteneva alla nobiltà cavalleresca. La sua casa era ricca  ma lei stendeva volentieri la mano ai poveri e dall’abbondanza della sua casa traeva cibo e sostegno per gli orfani. Così crescendo con lei fin dall’infanzia la misericordia, aveva un animo sensibile alla sofferenza altrui, e si piegava compassionevole sulle miserie degli infelici.

Nella Chiesa di Santa Chiara di Gallipoli (detta anche di San Giuseppe) si conservano dipinti di fine ‘500 di autori ignoti, tra cui spiaccano quelli riguardanti Santa Chiara, così cari agli abitanti della cittadina salentina. La chiave principale di lettura della persona, la vita e l’opera di Santa Chiara è il suo amore incondizionato alla Chiesa, luogo della presenza di Gesù fra gli uomini e che sta in mezzo alle circostanze variabili della storia, a epoche felici ed epoche difficili, a cercare ed indicare i sentieri e i territori dell’arrivo del Regno di Dio.

Sono senza dubbio innumerevoli e variegate le dimensioni e le sfaccettature della spiritualità di Santa Chiara che il popolo di Gallipoli rende proprie, come la sua disposizione a liberarsi da tutti quegli ostacoli che possono intralciare nel seguire radicalmente il Signore; la sua dolce e delicata sensibilità per la relazione fraterna, per accogliere, per edificare comunità, per costruire la pace, per distribuire a mano piena la santa carità di Dio.
Santa Chiara è una Santa straordinariamente semplice  e semplicemente straordinaria che anche oggi, a secoli di distanza, è sommamente attuale. Una santa di tutti i tempi. Di lei a Gallipoli si dice che continua ad avere valore pedagogico per i Cristiani oggi. La spiritualità di Santa Chiara non ha data di scadenza.

Nel corso di questa festa religiosa a Gallipoli si manifestano anche tutti gli aspetti della cultura popolare: la musica, la danza, la costruzione di complessi addobbi e la ricca gastronomia. In questa festa sopravvivono riti religiosi e magici appartenenti a tutte le culture mediterranee.

Dalla Rubrica Eventi in Puglia di Puglia.info

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