La Festa di Santa Vittoria a Spongano

Spongano è un crogiuolo di razze, culture, religioni, che hanno attraversato questa terra, il Salento, alimentando un folklore ricchissimo. In esso, l’elemento fondante è la religiosità popolare che si presenta come un intreccio di religione e magia, di cristiano e di pagano, di arcaico e di moderno, dalle pratiche magico-terapeutiche al culto dei santi guaritori, dai fuochi rituali al tarantismo.
La magnifica Torre dell’orologio col piccolo campanile a vela, accompagnati ed incorniciati da partiti decorativi tipici del tardo-barocco salentino,  farà da cornice alla suggestiva Festa di Santa Vittoria, che si tiene dal 7 al 9 Agosto di ogni anno.

Naturalmente la festa sarà anche una eccellente occasione per ammirare il Palazzo Baronale
del  Cinquecento, la splendida Chiesa Madre, e magnifici pezzi di storia rappresentati dai dolmen “ai piedi grandi”, situati nel fondo denominato appunto “Piedi Grandi”, in contrada “Le More”.

Nella maggior parte dei casi il santo scelto per essere festeggiato in una cittadina, ha una relazione con il luogo, per esempio è nato o morto lì, o ha vissuto e predicato in quel luogo o le reliquie del santo sono state portate lì o il santo ha compiuto dei miracoli in quel luogo.
Ad esempio, le reliquie di Sant’Andrea furono portate ad Amalfi e quelle di San Marco a Venezia, Sant’Antonio visse per lungo tempo e morì a Padova e così via; nel caso di Santa Vittoria, la devozione degli abitanti di Spongano è dovuta al fatto che, alla santa è dedicato un magnifico altare nella chiesa madre di San Giorgio: essa infatti ospita nella navata destra, l’altare dedicato a Santa Vittoria, la protettrice della graziosa cittadina; questo edificio sacro fu edificato nella seconda metà del XVIII secolo sul posto di un edificio precedente e originariamente comprendeva solo la navata centrale mentre le due navate laterali furono aggiunte verso la metà dell’Ottocento.


Vittoria è la santa che venne esiliata a Trebula perchè non volle sposarsi in quanto consacrata a Dio; un gigantesco dragone il cui sbuffo pestifero faceva morire uomini ed animali, era in quel luogo. Domiziano, signore di Trebula, si recò nel posto dove era stata esiliata Vittoria, e la pregò di salvare la città dal drago. Vittoria disse agli abitanti chr se avrebbero abbandonato gli idoli e adorato Cristo, il dragone sarebbe fuggito.Vittoria riuscì a scacciare il Dragone e Domiziano convertì il suo popolo.

Santa Vittoria è molto amata dagli abitanti di Spongano, che le dedicano anno dopo anno una suggestiva processione. Con discrezione, con naturalezza, le cose e gli uomini si sostengono nelle mani di Dio, che è tanto prodigo di doni. Tutti i giorni, tutte le ore, prodiga la sua attenzione, distribuisce il pane necessario alla sussistenza, protegge il sonno, dirige i passi. In modo simile agisce Santa Vittoria nei confronti dei suoi devoti a Spongano. Nella sua intuizione il sensibile popolo di Spongano ha scoperto in lei “l’intercessore”, l’incaricata ad ottenere da Dio Padre che gli porga una mano nel bisogno: un posto di lavoro, la guarigione dalle infermità di questo o quel familiare.

Ovviamente ai festeggiamenti religiosi si accompagneranno quelli dell’intero paese, in cui la cucina salentina che rispecchia perfettamente la vera dieta mediterranea, fatta di ingredienti poveri, sarà la vera protagonista: ortaggi e verdure, formaggi, pesce e carne, verranno offerti sui numerosi stand appositamente allestiti nel centro storico.
Quella tipica di Spongano è una cucina povera per gli ingredienti usati la quale utlizza sia verdure coltivate e sia selvatiche, o comunque qualsiasi alimento che la terra salentina può offrire.

Dalla Rubrica Eventi in Puglia di Puglia.info

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