La festa di Sant’Antonio a Sannicandro Garganico

La festa di Sant’Antonio a Sannicandro Garganico, 17-1-2013, Sannicandro, Foggia

Sannicandro Garganico è una cittadina che vive all’ombra del Castello Aragonese, situato in pieno centro storico, su quella che anticamente doveva essere un’altura strategica dal punto di vista militare. La festa più sentita che si svolge in questo ridente paesino, è quella in onore di Sant’Antonio, il 17 Gennaio 2013, il monaco più illustre della Chiesa antica. Nato in Egitto nel 250, a vent’anni rinunciò ad ogni agio per condurre una vita da anacoreta: per la cittadina di Sannicandro, S. Antonio è un esempio insigne e stimolante di vita ascetica fatta di austerità, sacrificio ed estrema solitudine.  Sant’Antonio, in questa cittadina è molto amato perchè è stato un Santo umanissimo, la cui particolare venerazione nel mondo contadino è da ricondurre probabilmente all’azione di cristianizzaione praticata dalla Chiesa primitiva.

Anche il maiale, sempre presente nell’iconografia, rappresenta l’attaccamento al mondo umile e semplice del santo.
La festa per Sant’Antonio a Sannicandro quindi rappresenta una festa all’insegna della tradizione perché uno spaccato di vita contadina riviva sotto gli occhi di tutti: questo lo spirito con cui viene organizzata ogni anno con un intenso programma, stand gastronomici e dimostrazioni varie di attività come la sgranatura del mais, la battitura a mano del grano e la pigiatura dell’uva.

Una volta a Sannicandro il 17 gennaio era giorno festivo; nei giorni precedenti erano cantati inni in onore del Santo, per le vie del paese e presso le case dei contadini che elargivano un dono in natura, mentre la sera della vigilia si accendeva un falò. La mattina della festa i contadini andavano a messa e portavano in chiesa il pane da benedire che poi in piccoli pezzi facevano mangiare anche alle bestie.
Ancora oggi, comunque, l’immagine di S. Antonio è presente nelle stalle di tutti i contadini e la festività è solennizzata con la banda musicale e con fuochi pirotecnici. A messa i devoti portano grossi e ben curati mazzi di ramoscelli d’ulivo che poi, una volta benedetti, avranno cura di sistemare in casa e nei campi per propiziare pace e prosperità.

La chiesa dove si celebrano i festeggiamenti è quella di San Giorgio in Terravecchia, la più antica, quella che sorge all’interno delle mura medioevali, con un affascinante altare in marmo intarsiato: lungo i muri si trovano ancora le nicchie con statue di santi, tra i quali San Giorgio, a cui è dedicata la chiesa, e soprattutto quella di Sant’Antonio Abate.

Dalla Rubrica Eventi in Puglia di Puglia.info

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