La Focara di Novoli 2015

16-1-2015 #focaranovoli #focaresalento

Il fuoco, il bastone, l’animale, il saio monastico, l’assistenza, sono i simboli devozionali principali legati al culto di sant’Antonio Abate, e sono ancora oggi presenti nella tradizione religiosa popolare, soprattutto in Puglia.

La Focara di Novoli 2015

A Novoli, anche per il 2015 orna la Focara, il grande falò di 25 metri di altezza e 20 di diametro che come ogni anno nella notte del 16 gennaio illuminerà il Salento in onore di sant’Antonio Abate.

Il falò di sant’Antonio Abate che accende questa ridente cittadina salentina, con il contributo di tutti nella raccolta delle fascine provenienti dai feudi del Parco del Negroamaro, e con la divisione quasi sacrale delle ceneri residue, è una pratica caratteristica ed affascinante della tradizionale vita comunitaria; così come lo sono la devozione di portare gli animali dell’aia con nastrini e fiocchi a ricevere la benedizione ecclesiastica, e la protezione che si dice il Santo assicuri alle attività agricole e alla salute degli animali domestici.

La Focara 2015 sarà arricchita da una istallazione di Jannis Kounellis che vedrà elementi simbolici salienti: la croce, simbolo della passione, il cappotto nero quale eco all’essere umano e al vivente, la campana in quanto oggetto simbolico della centralità e verticalità, metafora della comunità cristiana chiamata all’adunanza e alla partecipazione nella liturgia.
Kounellis farà in modo che il fuoco della Focara contenga in sé una forza drammatica come segno di unità e di partecipazione, in un rituale di rinascita quasi teatrale.

Il patronato devozionale ed il significato esemplare del culto di sant’Antonio abate a Novoli, si può considerare anche di carattere ‘ecologico’ e di valorizzazione dei corretti rapporti dell’uomo con la natura. Infatti Sant’Antonio abate in Salento è celebrato come patrono dei vigili del fuoco, dei fornai, dei macellai, dei salumieri, degli animali domestici e del bestiame. La tradizione vuole pure che la devozione antoniana si sia ampiamente diffusa grazie alla promessa che lo stesso Gesù aveva fatto al Santo eremita per premiarlo con la fama delle sue aspre lotte combattute nella solitudine.

Fin dall’8 dicembre 2014, a Novoli, con il rito laico della Festa della vite e del Paesaggio del Parco del Negroamaro, è iniziata la costruzione del grandissimo falò; un tempo si accendeva il falò alimentato da sedie, fascine e mobili logori, anche lanciati dalle finestre; fino a pochi anni fa cocchieri e contadini affluivano per la benedizione dei cavalli, che venivano condotti alla chiesa infiorati e con collane di ciambelle e di taralli.
Oggi, la mattina del 16 gennaio vede la popolarissima manifestazione della bardatura che consiste in una catena umana che isserà, sulla cima del falò stesso, l’immagine di Sant’Antonio Abate, patrono della città.
Non mancheranno anche per 2015 manifestazioni collaterali di enogastronomia a cura di Cupagri, sostenuta dal Gal Valle della Cupa, con il laboratorio “Penne al dente”, a cura di Coldiretti Lecce, e con il patrocinio dell’Ordine Nazionale dei Giornalisti.

Dalla Rubrica Eventi in Puglia di Puglia.info

Un pensiero su “La Focara di Novoli 2015

  1. A seguito dei tragici fatti di cronaca che hanno colpito il cuore della Francia, Novoli, e con essa l’intero Salento, ha modificato la famosa focara dedicata a Sant’Antonio Abate: in piazza Regina Margherita quest’anno, la focara sarà affiancata da una gigantesca struttura di luminarie a forma di Torre Eiffel, sulla cui sommità è stato posto lo striscione “Focara for Charlie”.
    Alla marcia repubblicana di Parigi, domenica scorsa erano presenti numerosi capi di Stato e di governo europei e internazionali, e Hollande aveva abbracciato i parenti delle vittime e i redattori del giornale satirico Charlie Hebdo. Stasera, anche il più grande falò del Mediterraneo, dedica un commovente messaggio di solidarietà alle vittime.

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