La leggenda di San Giorgio e il drago

 

 

Con partenza da Piazza Castello a San Giorgio Jonico si svolgerà l’ennesima importantissima edizione della storica leggenda di San Giorgio. Questa rievocazione storica è una attività  artistica e culturale di intrattenimento per la gente di San Giorgio, senza nulla togliere alla devozione per il Santo, che è antichissima in questa cittadina: le sue radici affondano nel culto familiare dei defunti, la Chiesa infatti riporta il legame familiare, fondato sui vincoli del sangue, alla dimensione della nuova Famiglia dei figli di Dio, rinati attraverso il sacramento del battesimo, come San Giorgio in vita predicava.
San Giorgio è il Santo Patrono di questa ridente cittadina sul Mar Ionio e la rievocazione storica  che si terrà non va assolutamente confusa con le attività folkloristiche o con feste paesane che si svolgono in Puglia. E’ vero che eistono feste di tipo rievocativo o feste e sagre in cui avvengono spettacoli che mirano a ridar vita al passato, con cortei, giostre e così via; ma lo scopo della rievocazione storica della leggenda di San Giorgio è profondamente differente e ha il ruolo di valorizzare e riscoprire le tradizioni storico-culturali di San Giorgio Jonico.

La rievocazione del drago di San Giorgio vine proposta al pubblico sotto forma di spettacolo per riproporre vicende religose di epoche passate, perchè dove non arrivano i libri, il cinema, il teatro  può arrivare la rievocazione storica con la sua grande capacità di portare il pubblico presente a vivere in prima persona le scene proposte.
Domenica 20 Aprile 2012, verrà raccontata la leggenda di San Giorgio in brevi scene recitate dalla Compagnia locale “Lino Agnini”: negli ultimi anni questo fenomeno è stato fortemente oggetto di attenzioni per il sempre maggior numero di persone che vengono coinvolte: per questo motivo anche l’organizzazione di questo evento religioso in provincia di Taranto, ha acquisito sempre maggiore importanza, portando alla nascita di tantissime associazioni con lo scopo di mantenere vive e promuovere le rievocazioni su San Giorgio.

Verrà così ricostruita la città di Selem, in Libia, dove vi era un grande stagno, nel quale si nascondeva un drago; molto interassante e suggestivo sarà ammirare la ricostruzione maestosa del drago del quale si racconta che uccidesse con il fiato tutte le persone che incontrava.
La ricostruzione delle offerte delle pecore al drago per placare la sua fame, verrà eccellentemente rappresentata  così come non mancheranno momenti di commozione alla rappresentazione dei giovani tirati a sorte per calmare la fame del drago.
La leggenda vuole che un giorno fu estratta la giovane figlia del re, la principessa Silene. Il re offrì il suo patrimonio e metà del regno, ma la popolazione si ribellò, avendo visto morire tanti suoi figli. Dopo otto giorni di tentativi, il re dovette cedere e la giovane fanciulla si avviò dignitosamente verso lo stagno per essere offerta al drago.

In una società dove il modo di comunicare è monopolizzato dai mass media (televisione, internet, radio), la rievocazione storica della leggenda di San Giorgio è un’ arte che permette di trasmettere la storia al pubblico interagendo in modo completo, dando la possibilità di vestire abiti di epoche passate ed entrare nel palcoscenico della storia, diventando così spettatore-attore.
Si meterializzerà così tra le vie della cittadina, San Giorgio, il quale saputo dell’imminente sacrificio, tranquillizzò la principessa,mettendo al suo servizio la propria lancia. Quando il drago uscì dalle acque, sprizzando fuoco e fumo dalle narici, Giorgio non si spaventò, e affrontandolo lo trafisse con la sua lancia ferendolo e facendolo cadere a terra. Lo portarono in città e con le parole di San Giorgio si conclude la prima parte della rievocazione:
“Iddio mi ha mandato a voi per liberarvi dal drago: Se abbraccerete la fede in Cristo, riceverete il battesimo ed io ucciderò il mostro”.

Alla sempre maggiore diffusione delle rievocazioni storiche delle leggende religiose, si può attribuire  il grande merito di fare scoprire o riscoprire, oltre che la fede, anche luoghi abbandonati e dimenticati dalle guide turistiche, portando all’interno di palcoscenici naturali (castelli, ville, palazzi, siti archeologici, luoghi di battaglie) riproposizioni di spaccati di vita del passato, dando la possibilità al pubblico fruitore di entrare nel contesto di quanto viene raccontato, facendolo sentire partecipe e a sua volta attore.
San Giorgio Jonico sarà un palcoscenico naturale perfetto, per narrare questa leggenda, soprattutto nell’ultima parte, quando il re e la popolazione si convertirono e San Giorgio uccise il drago e lo fece portare fuori dalla città trascinato da quattro paia di buoi.

Dalla Rubrica Eventi in Puglia di Puglia.info

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