La Madonna dei Sette Veli

In ricordo dell’evento che il 22 marzo del 1731 vide l’apparizione della Madonna a Sant’Alfonso Maria de’ Liguori, Foggia festeggia la sua patrona con una suggestiva processione che parte dalla chiesa di Maria Santissima dei Sette Veli, edificata intorno al 1100.
La chiesa, piena di opere d’arte, è stata molto rimaneggiata fra il XVI e XVIII secolo; conserva, tuttavia, molte splendide tracce del suo glorioso passato. Questa chiesa custodiva un’antica icona bizantina recuperata prodigiosamente nel 1062 da alcuni pastori in una palude dove era stata nascosta alla fine del VIII° secolo per sottrarla alla furia degli iconoclasti. Il dipinto raffigurava la Madonna ed era ricoperto da veli per un’antica tradizione.
I  contadini rivestirono l’immagine di veli nuovi e la portarono in una vicina casupola, la Taverna del Gufo. La capanna divenne ben presto il centro religioso della zona e nei dintorni si costruirono molte case.  I forestieri cominciarono ad affluire numerosi per venerare la Madonna, ma anche per trafficare con i pastori abruzzesi che affollavano la zona da settembre a maggio. La Taverna del Gufo con la sua preziosa icona divenne il centro di un agglomerato che sia forestieri che i paesani chiamavano volentieri Sancta Maria de Focis.

Il 1731 fu un anno memorabile nella storia di questo santuario: la Chiesa Collegiata di Foggia era stata semidistrutta da un violento terremoto e l’altare era alloggiato nella chiesa di San Giovanni Battista. Il 22 marzo, giovedì santo, mentre il popolo era tutto raccolto nella partecipazione alla Santa Messa, si vide distintamente apparire il volto dellaMadonna.

S. Alfonso Maria de’ Liguori, appresa la notizia, volle recarsi a Foggia per rendere omaggio alla Vergine Santissima e anche lui ebbe il privilegio di vedere la Madonna che appariva come una giovinetta col capo coperto di velo bianco. Le apparizioni si rinnovarono fino al 1745.
Nel 1782 la sacra immagine venne incoronata con decreto del Capitolo Vaticano e nel 1806, per volere di Pio VII, la chiesa fu illustrata col titolo di Basilica Minore. Infine, nel 1855, con la istituzione della Diocesi di Foggia, la chiesa di Santa Maria del focis venne elevata a cattedrale della nuova diocesi.
Oggi Foggia festeggia ancora questi miracoli e le apparizioni del  volto di Maria, che si mostrò al santo per due volte: nel 1731 e nel 1745.
Sant’Alfonso Maria de’ Liguori (1696-1787), è stato dottore della Chiesa e fondatore della Congregazione del Santissimo Redentore; autore inoltre di diverse opere di teologia morale, tra cui il “Trattato di teologia morale” e “Le Glorie di Maria”.
Anche nel 1745 ebbe una visione con le stesse caratteristiche della precedente; quando tutti gli sguardi dei fedeli presenti in chiesa (circa duemila persone) furono rivolti al volto della Vergine, se ne staccò improvvisamente un abbagliante raggio di luce che andò a posarsi sulla fronte del Santo che, in estasi, si sollevò alcuni palmi.

Le celebrazioni festive a Foggia vengono svolte due volte: dal 20 al 22 marzo per ricordare le apparizioni avvenute nel secolo XVIII e dal 13 al 16 agosto.  Per i più piccoli, non mancheranno “bancarelle” di dolci e stand gastronomici che offiranno panzarotti  (la pasta del pane contenente un ripieno composto da carne di maiale, uova, ricotta, acciughe e pomodori),
cialledde (fette di pane condite con olio e acqua acetata, ricoperte di pomodoro ed origano), chiancarelle con le cime di rapa fatti da pezzetti di pasta a forma di orecchiette che vengono cotte assieme alle cime di rapa e poi condite con un sugo ottenuto con olio, aglio, acciughe e peperoncini, oppure pepe.

I fuochi pirotecnici a mezzanotte coloreranno la serata della festa.

Dalla Rubrica Eventi in Puglia di Puglia.info

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