La Madonna del Verde

Il 21 Novembre, nell’affascinante cornice di Maruggio, il cui nome deriva dalla presenza in questa città di una vallata ricca di erba, detta in dialetto locale maruggiu,
si festeggia la Madonna del Verde. Nell’arte in genere, quando il tema della Madonna iniziò ad apparire, venne affrontato dagli artisti attraverso una serie di simboli e metafore offerte alla comprensione del fedele; a Maruggio, la Madonna assume un significato diverso: la devozione degli abitanti di Maruggio per questa Madonna, rislae al miracolo di aver guarito dal favismo molti bambini che soffrivano di un’improvvisa distruzione dei globuli rossi e quindi la comparsa di anemia con l’ingestione di fave, piselli o verbena.  Ecco perchà “Madonna del Verde”.

In questo suggestivo borgo da dove dai colli a nord e lungo la costa è possibile osservare tutto il Golfo di Taranto, i festeggiamenti prendono il via lunedì 21: a partire dal tardo pomeriggio tutta l’area comincia ad animarsi di tantissimi microeventi che coinvolgono questa comunità temporanea di fedeli e che hanno costituito un fertile campo di osservazione per generazioni di antropologi e appassionati di tutta Europa. Comincia a diffondersi il suono della banda musicale chiamata per l’occasione, creando un’atmosfera ancor più suggestiva.
Poi i devoti pregano con la “ssittàta alla Matònna” presso il santuario fino alle 17 quando la statua viene traslata nella Chiesa Matrice per la messa. Questa chiesa, molto cara agli abitanti di Maruggio, è dedicata alla Natività della Vergine Maria, ed è un’opera di notevole importanza edificata integralmente in carparo, nel centro storico, con suggestive decorazioni di conchiglie e rosette, sicuramente da non perdere.

Quando si avvia  la processione che porterà la statua della Madonna alla Chiesa Matrice, dove arriverà al tramonto,  tutti gli abitanti di Maruggio vi partecipano e anche i fedeli provenienti da tutta la valle e da molti paesi limitrofi. Lungo il tragitto vengono effettuate alcune pause di preghiera.

Nei pressi della torre dell’orologio risalente al 1855, numerosi stand gastronomici allestiti per l’occasione,  offriranno prodotti tipici della zona, quali la puddica, una specie di pane; li pizzarieddi e l’orecchietti, per chi ama i primi piatti; li fai e foji (fave e verdure), purè di fave con spicchi di pane e verdure; li pummitori mmiricani rrustuti, pomodori arrostiti e conditi con olio, peperoncino e sale; la puccia alla vampa, simile al pane; li fai vierdi, ossia fave soffritte; la cucuzza para para; la cutugnata, ossia la marmellata di melocotogne.

Dalla Rubrica Eventi in Puglia di Puglia.info

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