La morte de lu Paulinu

La Grecìa Salentina è un luogo insolito dove trascorrere il Carnevale 2012, insolito ma non per questo meno interessante, in quanto il Carnevale della Grecìa Salentina, organizzato dal comune di Martignano, offre una serie di eventi da non perdere se si è amanti del genere e della festa più divertente dell’anno.
Coinvolge i  Comuni dell’area grika del Salento e chiunque voglia partecipare con carri allegorici, gruppi mascherati, musica, danza, teatro e spettacolo.
Il programma per la XXVII edizione, prevede che sin dalle settimane precedenti grandi e piccini possano divertirsi con laboratori manuali, sbandieratori, gruppi musicali, spettacoli d’arte e minilezioni dedicate al Carnevale, mentre le vie e le piazze delle varie cittadine si preparano ad accogliere le grandi sfilate , che prevedono sempre ricchi premi, e ad assistere  al via vai di carri mascherati.


Le sfilate principali partono presso il Largo Convento. e si muovono muovono per le vie principali, fino a teminare il percorso in Piazza della Repubblica dove, in un’atmosfera fatta di musica e colori, saranno premiati i vincitori e i partecipanti.

L’evento più caratteristico del carnevale della Grecìa Salentina, è rappresentato dall’appuntamento con la “Morte te lu Paulinu” (al tempo Cazzasassi) che chiuderà la XXVII^ edizione del Carnevale della Grecìa Salentina e XXXIII^ del Carnevale di Martignano. L’evento ha risonanza internazionale, essendo tra le segnalazioni tra gli appuntamenti carnevaleschi da non perdere in Italia da parte delle guide “Lonely Planet”, e viene inoltre pubblicizzato su Rai Uno.

Gli appuntamenti legati alla Morte de lu Paulinu sono numerosi, a cominciare da un Convegno semiserio dedicato alla onorata carriera de lu Paulinu Cazzasassi a Martignano, in cui verranno messe in scena numerose scenette, e che in realtà rappresenta un confronto tra Università, istituzione, operatori culturali e turistici sullo straordinario patrimonio della manifestazione.
Gli eventi legati a “Lu Paulinu” rappresentano un momento di improvvisata teatralità, fatta dall’estro, dalla fantasia e dalla genialità di attori locali: una tragicomica commedia da cui gli attori traggono spunto per prendere in giropersonaggi e fatti locali e non solo.

Lu Paulinu sfila come ogni anno nel Carnevale della Grecìa Salentina, manifestazione dopo manifestazione, domenica dopo domenica; sfila con quell’allegria in cui rivivono le atmosfere delle feste medievali quando ai contadini era concesso dire tutto ciò che pensavano dei loro padroni, organizzate in memoria delle feste romane denominate “Pasquinate”, quando sulla statua del sarto Pasquino  venivano affissi biglietti di invettiva contro i potenti e i clericali.

Finalmente il martedì grasso Lu Paulinu si concederà, ormai defunto, con la sua maschera in cartapesta (opera dell’artista salentina Nico Rizzo), ai consueti riti funebri. A lui saranno rivolte le amorevoli urla della moglie Nina Sconza davanti a migliaia di giovani e meno giovani giunti per assistere al comico spettacolo.Durante il corteo funebre la salma si fermerà nelle case delle persone più in vista del paese le quali offriranno del vino o del cibo.
Infine il fantoccio di Paulino verrà messo al rogo e si avrà la collocazione della “Quaremma”, un fantoccio tipico del costume popolare simbolo dell’inizio della Quaresima.

Il Carnevale della Grecìa Salentina, con la morte de Lu Paulinu sostiene anche iniziative volte alla conservazione della lingua e della cultura grika e alla promozione della creatività e dell’arte del Salento, stimolando i giovani ad essere protagonisti della propria identità culturale.

Dalla Rubrica Eventi in Puglia di Puglia.info

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