La mostra “Il Genio di Salvador Dalì”

Il Castello Aragonese di Otranto (Le) da sempre sede di mostre di artisti di fama internazionale come Joan Mirò e Pablo Picasso, appare nel centro della ridente cittadina come una poderosa fortezza dal perimetro pentagonale, risalente alla seconda metà del ‘400.
Fino al 25 di Settembre del 2011 il Castello ospiterà una mostra intitolata “Il genio di Salvador Dalì”, il grande Maestro spagnolo che, presso la Residencia de Estudiantes, conobbe tra gli altri Federico Garcia Lorca che contribuì a rafforzare il suo spirito inquieto e originale che caratterizzò in seguito tutte le sue opere.

Nel mese di settembre il Castello resta aperto tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 15 salle 22, per permettere ai visitatori di usufruire di orari comodi. Il biglietto d’ingresso ha un prezzo simbolico di 6 euro (riduzioni per ragazzi fino ai 12 anni, per i diversamente abili e per gli anziani, oltre che per gruppi superiori alle 20 unità).
La mostra è in esposizione fin dal maggio scorso, ed è stata curata da tutti i punti di vista dalla dottoressa Alice Devecchi che lavora in Umbria proprio nel campo della progettazione di allestimenti di mostre e di musei. Nella primavera precedente il Castello aveva ospitato una suggestiva mostra dal titolo “Dalla chioma di Athena. Donne oltre i confini”, una singolare esposizione, con immagini di Giancarlo Montelli.

Nel Castello sarà possibile ammirare varie opere di Dalì, sia di pittura classica, sia le famose immagini doppie, sia quelle degli orologi morbidi, sia quelle particolari dei vari generi alimentari e quelle da lui definite “rappresentazioni commestibili” da cui si evince che l’artista  incorpora alla sua pittura quegli elementi fondamentali che lo fanno distinguere come uno dei Maestri del Surrealismo. Artista egocentrico, passò attraverso i vari movimenti che contrassegnaro l’inizio del secolo: dal Futurismo alla pittura Metafisica, dal Cubismo al Surrealismo, ben evidenti nelle sue opere soprattutto nelle sculture in bronzo, tra le quali spicca il maestoso “Elefante cosmico”  alto 3 metri e mezzo, si annoverano il Perseo, il famosissimo Hombre Sobre Delfin (Uomo sopra un delfino), il Mujer Desnuda (Nudo femminile); Salvador Dalí ha tentato da sempre di coniugare nelle sue opere due elementi base: da un lato, una tecnica che uguagliasse quella dei grandi maestri europei della pittura a olio, e dall’altro, le sue teorie ed esperimenti visivi derivati dal Surrealismo. Salvador Dalí ha lavorato anche utilizzando diversi mezzi e linguaggi, oltre a quello della pittura: l’illustrazione, la decorazione, la gioielleria, la moda, il cinema, la pubblicità e il teatro, come dimostrano le 13 incisioni all’acquaforte dal Castello di Otranto. Si potranno ammirare 10 puntesecche colorate dalle Fiabe Giapponesi, e le ventuno incisioni originali a puntasecca incise a Cadaques, negli atelier Rigal, nel 1969, che illustrano la leggenda di Tristano e Isotta.

Infine si potrà approfittare per fare una visita allo spettacolare Castello dotato di un particolare  profondo fossato che gira intorno a tutto il suo perimetro e che è stato ripristinato solo recentemente dopo che era stato riempito per rendere le operazioni militari più comode. Son previste visite con guida (in italiano, inglese e francese), o visite libere. Da non dimenticare infine una passeggiata fino alle poderose mura erette congiuntamente al castello dagli spagnoli, a protezione del centro cittadino intervallate da tre torri principali: Ippolita, Alfonsina e Duchessa.

Dalla Rubrica Eventi in Puglia di Puglia.info

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