La notte di San Giovanni a Ostuni

Sin dai tempi più remoti il cambio di direzione che il sole compie, tra il 21 e il 22 giugno, è visto come un momento particolare e magico: è il solstizio d’estate, il primo giorno di una nuova stagione, e a Ostuni è associato alla festa di San Giovanni Battista.
Si crede che in questo breve ma intenso arco di tempo, tutte le piante e le erbe sulla terra vengono influenzate con particolare forza e potere: a Ostuni questa notte viene detta ” La Notte delle Streghe”.
In età pre-cristiana questo giorno era considerato sacro, da cui l’usanza di trarre dei presagi. Il Sole, simbolo del fuoco divino, dominato dalla Luna dà origine all’unione delle due opposte polarità che si incontrano. Il Sole è la parte maschile e la Luna quella femminile e il sole, al solstizio d’estate, raggiunge la sua massima inclinazione positiva. Da qui tutte le credenze che oggi ad Ostuni vengono ricordate e rinnovate.

La tradizione della notte del solstizio ad Ostuni rivive con una manifestazione volta a recuperare un tessuto storico-popolare di tradizioni attraverso la loro spettacolarizzazione: teatri popolari di strada con rappresentazioni, ripercorreranno i grandi temi della magia, della superstizione e del mistero.
Il centro storico con le luci e le ombre dei suoi angoli e le mura medievali che cingono la Città antica renderanno l’atmosfera particolarmente adatta a ricordare la Notte di San Giovanni.


La Chiesa Cristiana da sempre ha ostacolato queste pratiche sovrapponendovi i propri riti con solenni celebrazioni, ma senza riuscirci. Tali usanze sono così radicate nelle abitudini popolari che ancora oggi se ne perpetuano i festeggiamenti.

Numerose sono le usanze ad Ostuni, come quella di accendere dei falò perchè il fuoco è considerato purificatore. Il Battista sarebbe Colui che introduce gli esseri nel “cosmo”, e per questo motivo le usanze connesse alla sua festa hanno la funzione di proteggere il creato, rappresentate dai  falò che si accendono e dalle processioni per i campi con le torce accese.
Sotto il guanciale talvolta vengono messe le “erbe di San Giovanni”, legate in mazzetto in numero di nove, per avere dei sogni premonitori. Il giorno di San Giovanni se si compera l’aglio si avrà un anno prospero. Fin dai tempi dei romani, si attribuiva alla Verbena, meravigliose virtù conciliatrici d’amore e di benevolenza fino al punto di considerarla idonea a far parte dei migliori “filtri d’amore”.
A Ostuni è tradizione mangiare le cosiddette “lumache di San Giovanni” le cui corna assumono il significato di discordie:  mangiarle significa distruggere le avversità.
Si narra che nella notte della vigilia, è possibile vedere nel cielo sciami di streghe che volano verso  un albero di noce e che che durante il viaggio, possono introdursi nelle case della gente e portare la malasorte. È per questo motivo che durante la notte si usa mettere sale grosso sui davanzali delle finestre.
La notte di San Giovanni, è proprio una notte magica ad Ostuni. Le così dette Erbe di San Giovanni, sono un utile ausilio a far sì che le cose accadano e anche per ottenere presagi per il futuro.

Come ogni anno, a Ostuni tornerannole streghe, la magia e l’alchimia della lunga notte di San Giovanni.
A pochi passi dalla costa si potranno rivivere le tradizioni e le suggestioni della Puglia, per trascorrere una serata diversa dove nulla è come appare.

Dalla Rubrica Eventi in Puglia di Puglia.info

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