La Passione rappresentata a Galatone

Non è facile definire la Passione di Cristo rappresentata a Galatone in occasione della Pasqua.
Non è una rassegna di canti quaresimali tradizionali, né un collage di brani tratti dal repertorio classico, nè un semplice teatro in strada.
Si tratta di una manifestazione molto sentita, che incarna tutta la fede degli abitanti di questa ridente cittadina nel cuore del Salento: per fede si intende quella capacità di credere e di fidarsi, posseduta da tutti gli uomini. La fede deriva dalla fiducia nella persona in cui si confida; e questo dipende dalla profondità della conoscenza che si ha di questa persona: in questo senso la fede può essere grande o piccola, debole o forte. La fede mette in contrapposizione la sapienza dell’uomo con la sapienza di Dio, il mondo razionale con il mondo spirituale: a Galatone la fede ha uno spazio importantissimo, che anno dopo anno viene rinnovato.
A tutto ciò si aggiungerà una produzione musicale del tutto nuova che coniuga alcuni moduli della musica contemporanea con sonorità e contaminazioni etniche.

Quella di Galatone, non è una Sacra Rappresentazione in senso “classico”, ma si inserisce nel genere della sacra rappresentazione, declinandola in forma moderna.
In altre parole non ha la coralità che caratterizza questa particolare forma d’arte nella sua genesi originaria, non ci sono scene di folla, pur prevedendo la partecipazione in costume d’epoca di oltre 140 persone. Essa predilige certe modulazioni più intimistiche tipiche delle rappresentazioni religiose in Salento.
In essa tuttavia una antica suggestione è presente, sviluppata attingendo a moduli riscontrabili nelle rappresentazioni più classiche della Passione: numerosissime persone accorrono ogni anno a Galatone per ammirare questa suggestiva manifestazione religiosa.


Galatone per poche ore si trasforma in Gerusalemme e ospita la scena più struggente della tradizione religiosa cristiana, quella che si è svolta sul Golgota, la quale ha tutta la potenza della storia sacra, con la musica che segna ogni scena caratterizzando ambienti e personaggi, suscitando emozioni ed empatia profonde.
Sei le tappe che avranno come scenografia le chiese e i palazzi più belli di Galatone, mentre gli interpreti, recitando in modo semplice ma efficace, renderanno immediata l’umanità autentica dei personaggi che conquisteranno lo spettatore in un coinvolgimento personale. Il popolo del Salento ha cercato sempre di utilizzare le varie tecniche espressive per vivere meglio la sua fede, anche se nei secoli scorsi si aveva una sensibilità artistica ed emotiva ma anche di tecnica espositiva diversa da quella attuale. Nel cogliere i segni dei tempi anche le tecniche espressive nel manifestare la fede tramite una rappresentazione per strada, si evolvono e cercano
di rispondere meglio alla cultura e alle esigente delle nuove generazioni. Se prima si
usavano canti, scene, cantastorie, marionette, manichini ora si utilizza la teatralizzazione per strada unita a tecniche moderne, per vivere e manifestare la fede del popolo salentino.
Frugando in vecchi archivi si riesce a trovare una  dovizia di documenti riferito proprio a Galatone, che consentono di ricostruire diversi aspetti inediti della vita e delle usanze locali riferite alla Passione di Cristo.
Verranno così rappresentati l’Ultima cena con la lavanda dei piedi ed istituzione dell’Eucarestia; Gesù nel Getzemani  con la preghiera nell’orto degli ulivi e il suo arresto; la presenza da Caifa e la sentenza di morte; Pietro durante il pentimento; il Processo con l’interrogatorio, una suggestiva flagellazione e da ultimo la condanna; Giuda durante la disperazione e il suicidio; sul Golgota con la morte del Cristo, la deposizione, il commovente  pianto di Maria; la Resurrezione e la presenza di Maddalena.

La manifestazione avrà inizio alle ore 19:30 in Piazza San Sebastiano.

Dalla Rubrica Eventi in Puglia di Puglia.info

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