La pigiatura dell’uva, Il Palio delle Contrade

La coltivazione della vite risale a tempi remoti: in Egitto era certamente praticata nel 3000 a.C., e presumibilmente anche in tempi più lontani; in Italia si ritiene che si sia iniziato a coltivarla nell’età del ferro, e nell’epoca attuale numerose sono le feste ad essa dedicate.
A Locorotondo (Ba) il 2 Ottobre 2011 l’associazione culturale Il Paese delle Contrade, presenterà la gara de “La pigiatura dell’uva”, terza ed ultima dell’edizione 2011 de “Il Palio delle Contrade”. La famosissima e rinomatissima cittadina è circondata nel suo perimetro da trulli e vigneti, e già nella prima metà del XIII secolo, in ragione del suo accrescersi alla sommità di un colle racchiuso nella sua cinta muraria, assunse quella forma circolare che gli ha dato il nome.

Vagando per vigne e cantine, il clou sarà questa magnifica e suggestiva festa, dove in tempo di profumi di mosto, avviene la gara di pigiatura dell’uva con i piedi al ritmo di polche suonate da fisarmonicisti. L’evento della pigiatura dell’uva si svolge a partire dalle ore 16.00, ed è un’opportunità per entrare nella vita contadina: dal belvedere di Locorotondo si ammira un territorio davvero emozionante, un mosaico di piccoli vigneti segnati da muretti a secco, macchie di bosco mediterraneo e immensi uliveti che circondano antiche masserie, tra migliaia di trulli sparsi nelle contrade.

 

L’arte antica della pigiatura dell’uva, sembra far tornare indietro nel tempo alla vendemmia di 50 ed oltre anni fa; Locorotondo ha ben 146 contrade, e tutte o quasi partecipano a questo maestoso e suggestivo evento: pigiare l’uva con i piedi in una pigiatura cosiddetta  “morbida”, che non spreme il raspo, in cui sono contenute sostanze che danno al vino un sapore particolare, permette risultati davvero eccellenti.

Come nelle passate iniziative, i turisti potranno partecipare gratuitamente a passeggiate in vigna, degustazioni guidate di specialità tipiche delle campagne, mentre una parte del mosto verrà usato per ottenere il vin cotto.
Di mattina si raccoglie l’uva: la meccanizzazione della vendemmia è difficile da realizzare perchè la vite è una pianta che cresce irregolarmente; nel pomeriggio, con un quintale di uva bianca, si confronteranno due contrade per volta. La gara consiste in una breve corsa ad ostacoli tra le viti per vuotare i contenitori con l’uva nel tino della pigiatura. Nel tino, in quindici minuti di pigiatura, si daranno il turno un bambino, una ragazza ed un uomo. Alla fine, si misurerà la quantità di mosto pigiato e vincerà chi ne avrà ottenuto di più.

Dalla Rubrica Eventi in Puglia di Puglia.info

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