La sagra del Tacchino a Palo del Colle

La sagra del Tacchino a Palo del Colle, 12-2-2013, ore 19.00, Palo del Colle, Bari

Nelle verdi vallate baresi, a due passi dalle spiagge del mare Adriatico, piccoli borghi celano veri e propri gioielli d’arte e feste caratteristiche.
Tutto è pronto infatti a Palo del Colle per la grande festa dedicata al tacchino e non si potrà perdere l’occasione per gustare le prelibatezze degli chef di Palo del Colle, dalle gustose verdure come il cavolo verde, il cardo, i peperoni, le melanzane, i carciofi, grande successo dell’edizione 2012, alla squisita Pasta alle cime di rapa prelibata novità di quest’anno, fino alle favolose zampine di sammichele, specialità unica dal gusto forte e intenso, da gustare col pane di Altamura o con la focaccia barese. E poi arriverà lui, il re della serata, il tacchino, preparato dagli chef locali con la cura e la passione di chi coltiva ogni giorno una tradizione tramandata da oltre 150 anni.
Tra i numerosi liquori tipici locali da gustare dopo un piatto a base di tacchino, saranno presenti l’Amaro del Gargano, liquore di colore bruno, denso, dolceamaro che si prepara con le arance locali; l’Ambrosia di arance, elisir che si ottiene delle arance bionde del Gargano; l’Ambrosia di limone, liquore giallo paglierino, prodotto naturalmente dai limoni del Gargano; l’Arancino, liquore di colore arancio fatto con arance pugliesi appena raccolte.

La sagra del tacchino a Palo del Colle ha origini antiche: un tempo il pane dei poveri era il pane di vecce, un’erba infestante che cresce tra il frumento, detta anche cicerchione, la cicerchia selvatica, o anche erba galletta rossa. Presenta semi non più piccoli di un acino di pepe, che erano dati in pasto alle galline e, poi, ai tacchini, con qualche seme di granturco. Era il pane dei contadini poveri, il pane del popolo, di colore giallastro pallido, ruvido al tatto, con odore di legume molto marcato.
Contadini e tacchini mangiavano la stessa cosa.
Oggi non è più così, ma la sagra è rimasta a testimoniare l’antico passato: forse non è possibile elaborare ricette antiche nel significato odierno del
termine, ma soltanto proporre suggestioni “di gusto”e questo permette di avvicinarsi alla storia del popolo pugliese: un vasto pubblico attraverso il gusto, potrà conoscere senza dubbio le antiche usanze alimentari del passato, con l’intento di sviluppare interesse e a stimolare fantasia e curiosità.
A Palo del Colle non esiste amore più sincero di quello per il cibo. Da una manciata di anni la passione per il cibo genuino della Puglia impazza anche sui media e oggi l’imperversare del tema è un fenomeno inarrestabile che ha creato un circolo virtuoso fra tivù, carta stampata e Internet. Mai si è tanto parlato di cibo pugliese in tutte le sfumature possibili, dal piacere del gusto ai principi di una sana nutrizione, fino alla questione della sostenibilità ambientale in rapporto alle scelte alimentari.

La preparazione di vere prelibatezze gastronomiche, come i famosi cavatelli con le cozze, i ravioli di carne di tacchino, la carne di tacchino ai pistacchi e tartufo, il paté di vitello con fegato e tartufo, la mousse di prosciutto, gli spumoni di tonno, hanno reso la gastronomia di Palo del Colle una golosa meta per i buongustai, che in occasione della sagra del tacchino vi possono trovare inoltre tortelli di zucca, tortelli di ricotta e spinaci, oppure al radicchio rosso, lasagne al ragù, orecchiette al prosciutto e formaggi. E poi, ancora, pesce come torta di scampi con salsa tartara, insalata di mare, coctail di scampi, aragoste in bellavista, storione farcito, salmone in bellavista. Si pèotrà trovare anche la cuddura, una ciambella pugliese che gli antichi pastori e viandanti portavano con sé infilata in un bastone o in un braccio.

Dalla Rubrica Eventi in Puglia di Puglia.info

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