La Sagra della Bruschetta a Montevergine, Palmariggi

Al turista che, in un qualunque fine-settimana estivo, si trovasse a transitare nelle piazze principali di Palmariggi o di una qualsiasi altra località del Salento, si prospetterebbe allo sguardo una realtà davvero suggestiva: strade interdette al traffico in prossimità di aree rese temporaneamente pedonali; percorsi pedonali di accesso ai centri storici; atmosfera di festa e di effervescenza collettiva vivacizzata da musiche di pizzica dall’accento popolare; piazze e corsi gremiti da animate tavolate; padiglioni allestiti dove gli abitanti del luogo, divenuti per l’occasione cuochi, camerieri, vivandieri, dispenseranno senza sosta cibi tipici del luogo e bevande.
E’ il 5 agosto: il giorno della Sagra della Bruschetta, che si ripete con grande successo anno dopo anno; le bruschette di Montevergine sono degli ottimi spezzafame, oppure possono essere utilizzate per arricchire un antipasto, se consumate calde di forno.

Palmariggi, ha un nome che deriva dal tempio votivo detto della “Palma”, fatto erigere dagli abitanti in onore della Madonna delle Grazie, di cui invocarono la protezione durante l’ennesima incursione dei Saraceni e nell’occasione, fu piantata nel centro del castello di San Nicola, una bellissima palma. E’ in un tale suggestivo contesto che il 5 e il 6 agosto 2012 verrà celebrata la Sagra della Bruschetta; nell’occasione non si potrà non fare una visita al Santuario di Montevergine che sorge sull’omonima altura, fuori dal centro abitato, ed è legato all’apparizione nel 1595 della Vergine ad un pastorello che, mentre cercava un coltello smarrito tra le pietre, vide apparire la Madonna. Il mondo contadino e pastorale qui a Palmariggi ha storicamente conosciuto molteplici occasioni in rapporto alle quali la distribuzione collettiva di cibo ha assunto un ruolo di primaria importanza. Tuttavia è altrettanto vero che tali situazioni hanno quasi sempre costituito parte integrante di una dimensione cerimoniale strettamente connessa ad eventi di natura religiosa.

Numerosi saranno i cuochi che davanti agli occhi di coloro che accorreranno alla sagra taglieranno a pezzettini i pomodori e li condiranno con l’olio, il sale e l’origano, lasciandoli a macerarsi per bene, per assumere un sapore maggiormente saporito e gradito.
Ma le varianti alla ricetta base, a Palmariggi, saranno tantissime, tra cui spiccheranno la bruschetta con  uova sode frullate, piatto povero ma di gran gusto; la bruschetta con pane di semola rimacinata di grano duro; la bruschetta con pane integrale; la bruschetta dorata sfregata con aglio, sale e pepe; la bruschetta con caciocavallo e pomodorini.

I segreti delle ottime bruschette di Palmariggi sono molteplici: il pane per esempio, non deve mai venire a contatto diretto con la fiamma.
Sebbene diverse sagre cerchino oggi di contrapporre un deciso argine ai fenomeni di deculturazione alimentare, e culturale, l’avvenuta modificazione delle abitudini nutrizionali, l’incidenza pervasiva dell’impresa turistica e la globalizzazione dei gusti e dei consumi, sembrano trovare, soprattutto nella sagra di Palmariggi, dei riflessi del tutto significativi.

Dalla Rubrica Eventi in Puglia di Puglia.info

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