La Sagra della bruschetta a Torremaggiore

La Sagra della bruschetta a Torremaggiore, 19-3-2013, 0re 18.00, Torremaggiore

Il 19 marzo 2013 come ogni anno, la Pro Loco di Torremaggiore, organizzerà la Sagra della Bruschetta per festeggiare San Giuseppe. La storia della bruschetta si perde nella notte dei tempi: qualcuno provò ad intingere un pezzo di pane nell’olio, e aggiunse un poco di sale, di pepe, e grigliò il pane per poi a strofinarvi sopra uno spicchio di aglio. Così si fa e da tempo immemorabile a Torremaggiore: avvenne probabilmente che, in un frantoio di paese, dove solitamente si teneva anche un fuoco acceso, si pensò di grigliare il pane prima di procedere al consueto e rituale assaggio dell’olio appena spremuto.
Il nome bruschetta deriva da bruscare, contrazione dialettale di abbrustolire, operazione che quasi sempre si compiva sulle braci e che, grazie al profumo della diversa legna che si adoperava (castagno, ulivo, quercia, tralci di vite, leccio), lasciava un aroma particolare sul pane, così come accade con il forno a legna per la pizza.
Questa è la base della bruschetta di Torremaggiore, nota in tutta la Puglia per il suo raffinato e inconfondibile sapore; e poi si aggiungono pomodoro, erbe, salse, ortaggi diversi.

La manifestazione verrà organizzata nel cortile della Pro Loco di Torremaggiore, e avrà inizio con la distribuzione delle squisite bruschette accompagnate dall’ottimo vino locale. E’ tradizione a Torremaggiore preparare vari tipi di bruschetta oltre a quella tradizionale, e così si gusteranno bruschette con olive, con capperi, con mandorle, con peperoncino in salsa verde, con pomodoro fresco, con paté di olive nere salentine, con grattugiato di agrumi.
Si potranno inoltre gustare i deliziosi salumi di Foggia, dell’ottima pasta casereccia oppure insalata di riso, orzo e farro ai sapori dell’orto; sarà a disposizione dei visitatori un vasto assortimento di formaggi pugliesi con confetture di frutta e verdure dell’orto ai ferri o in agrodolce. Non mancheranno dolci tipici e distillati.

In ogni caso sarà come sempre l’olio extravergine d’oliva prodotto direttamente a Torremaggiore, il re della bruschetta: con le sue variabili locali di profumo e di sapore unite alla consistenza e alla densità.
Basterà pensare ad un olio fresco di spremitura e magari ancora greggio non filtrato, per correre ad assaggiare gli splendidi sapori alla Sagra della Bruschetta.
Le bruschette di Torremaggiore non abbondano mai di aglio: se si abbondasse con l’aglio tutte le differenze tra i vari sapori sparirebbero e l’aroma ed il profumo dell’olio di Torremaggiore verrebbe irrimediabilmente coperto.

Lo speciale pane per bruschette di Torremaggiore è un prodotto artigianale, fatto ancora a mano secondo le vecchie tradizioni di campagna, che mantiene le proprie caratteristiche per diversi giorni, e che viene prodotto dalla miscelazione di vari tipi di farine, strutto e lieviti naturali.
Il pane di Torremaggiore, dalla pagnotta grande e dalla forma spesso quasi quadrangolare, si presta particolarmente alla preparazione delle bruschette, perché può essere agevolmente tagliato a fette piuttosto spesse, che risulteranno contornate da una crosta abbastanza dura ma croccante, con una mollica morbida, bianca e adattissima ad assorbire l’olio; una volta leggermente grigliate, anche se imbibite di olio, queste fette rimarranno comunque rigide e maneggiabili, e questo è il segreto delle eccellenti bruschette di Torremaggiore.
Quello di Torremaggiore è un pane adatto ad una conservazione piuttosto lunga e che, in particolare quando non più fresco, si presta proprio ad essere “ravvivato” con queste procedure e, se si considera che in tempi passati, specialmente nella poverissima Puglia, poteva capitare di avere poco più di quello a disposizione, il passo di trasformare il pane in bruschetta diventa breve: originariamente infatti non si trattava di uno stuzzichino o di un antipasto, ma alcune bruschette spesso costituivano l’intera cena di un pastore pugliese.

Oggi, al tepore di un grande falò acceso per l’occasione, si rivivono a Torremaggiore i sapori di un tempo, accompagnati dai buoni vini del foggiano, da sempre culla di vitigni pregiati e patria di vigneti secolari e di un sapere maturato a lungo, dove intere generazioni hanno appreso i riti e i segreti della nobile arte di vinificare.

Dalla Rubrica Eventi in Puglia di Puglia.info

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