La Sagra Re Li Cicce Cuotte a Sant’Agata di Puglia

Le popolazioni pugliesi custodiscono con fierezza le proprie radici storiche e le proprie tradizioni popolari. Sant’Agata di Puglia, vanta una tradizione antica, caratterizzata da un forte senso di autonomia e desiderio di libertà che ha trovato il suo compendio nell’istituzione di alcune feste tradizionali, e che nel corso dei secoli ha consentito di sviluppare consuetudini, usi e costumi particolari e caratteristici, che ancora oggi vengono rievocati e riproposti con affascinanti tradizioni folcloristiche che non mancano di stupire ed affascinare il visitatore.
Numerose sono le manifestazioni a Sant’Agata che affondano le loro radici in un passato antico, legato ai rituali e ai ritmi naturali della vita inscindibilmente legata all’ambiente circostante. Una di queste è la tradizionale sagra legata al tipico dolce che si prepara e si consuma nel periodo del culto dei defunti.
Con il Patrocinio del Comune, tutti gli anni, la locale associazione Pro loco organizza “La Sagra dei Ciccecuòtte”,  o Cicce Cuotte, manifestazione che si tiene il primo novembre, alle ore 19,00, nei pressi della centralissima piazza del paese.
L’iniziativa, attraverso la degustazione del tipico dolce casereccio dei “Ciccecuòtte”, come per le passate edizioni intende riproporre una delle antiche consuetudini locali che oggi, purtroppo, continuano a vivere solo nella memoria degli anziani, in quel ricordo di usanze e riti ormai quasi del tutto scomparsi.

Eventi d’Autunno ’12” è il titolo del programma di iniziative turistiche che il Comune di Sant’Agata di Puglia, in collaborazione con la Pro Loco “Pierino Donofrio” e l’Associazione Santagatesi nel Mondo, ha organizzato da ottobre a dicembre 2012, e del quale la sagra fa parte.
Chicchi di grano cotti, acini di melograno e vino cotto verranno offerti ai turisti; in questa era sempre più tecnologica, Sant’Agata non vuole dimenticare le proprie origini fatte di antiche tradizioni, feste e folklore.
Nella cittadina in occasione delle sagre vengono organizzate sempre feste per esempio in onore del santo patrono dove musica e canto non mancano mai. La voglia di fare festa si  intuisce anche dalle tante manifestazioni culturali e ricreative che ormai sono diventate un punto fermo della programmazione di Sant’Agata.

Nei secoli passati, un’antica usanza locale vedeva nel periodo dei morti ogni famiglia preparare un semplice e gustoso dolce, fatto con pochi e poveri ingredienti: chicchi di grano cotti, acini di melograno e vino cotto.
I bambini, in quegli anni, nel periodo dei morti bussavano alle porte delle abitazioni e, al canto di un ritornello, chiedevano una porzione di dolce. La richiesta di solito veniva accolta proprio “in suffragio” di qualche congiunto defunto. Il culto dei morti fa parte integrante delle tradizioni di tutti i popoli; fin dai tempi antichi, i popoli pugliesi non si sottrassero a queste tradizioni, pur obbedendo a delle norme severe che disciplinavano il seppellimento dei defunti. Ecco quindi che non esistevano tombe di illustri personaggi del passato, ma intorno alla città, lungo i viali delle principali vie di accesso non mancava mai la presenza di tombe e monumenti più o meno fastosi.
Oggi non si vedono più bambini girare per il paese a chiedere porzioni del gustoso e antico dolce. Ogni famiglia santagatese, tuttavia, ancora rispetta l’usanza che vede in questo periodo sulle tavole ricche pozioni del “dolce dei morti”.

Il caratteristico dolce santagatese è affiancato nella sagra da altri genuini prodotti che  verranno offerti all’ombra del maestoso Castello del 1500, e che si potranno gustare mentre si ammirano gli affascinati palazzi d’epoca di Sant’Agata, come Palazzo de Marinis e Palazzo Viciguerra, Palazzo Barbato edificato nella roccia, Palazzo Toraca-Rosata.

Dalla Rubrica Eventi in Puglia di Puglia.info
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