La storia delle Quaremme di Oria

dal 5-3-2014 al 17-4-2014 #quaremma #oria #salento

Nel 2014 la Quaresima abbraccia il periodo dal 5 marzo al 17 aprile, cioè dalla fine delle celebrazioni carnevalesche: a Oria, le prime testimonianze sul Mercoledì delle Ceneri risalgono al X secolo, quando le ceneri, dopo essere state benedette, venivano imposte ai soli penitenti che, ricevuta la penitenza dal Vescovo, attendevano il giorno della riconciliazione.

La storia delle Quaremme di Oria

Oggi a Oria, sui balconi viene esposta la Quaremma o Caremma, termine di derivazione francese, che indica un fantoccio tipico del costume popolare salentino, simbolo appunto dell’inizio della Quaresima e la fine del Carnevale.
Durante questo periodo in cui il popolo si dispone a vivere il mistero della risurrezione di Cristo, i fantocci della Caremma abbelliscono e decorano le vie di Oria: la vecchia brutta e gobba rappresentata, tutta vestita di scuro in segno di lutto per la morte del Carnevale, nella mano destra porta un filo di lana con un fuso, simbolo della laboriosità e nella sinistra a volte una arancia amara con dentro infilate sette penne di gallina.
Le piume rappresentano le domeniche mancanti dalla Quaresima alla Pasqua; l’arancia rappresenta la sofferenza.

Nell’antichità la zona di Oria dotata di un buon clima mediterraneo e caratterizzata da un territorio per la maggior parte pianeggiante, era il centro della Puglia, tra il suggestivo promontorio del Gargano, ricoperto dagli incantevoli boschi della Foresta Umbra, che scende a strapiombo nel Mar Adriatico con coste alte e scoscese, all’Arcipelago delle isole Tremiti
circondate da un mare cristallino, alle meraviglie dell’incotro tra i due mari a Santa Maria di Leuca.
Già all’epoca, il Mercoledì delle Ceneri si mettevano dei fantocci attaccati alle finestre o esposti sui balconi, perchè al di là del carattere penitenziale dell’intero periodo, la Quaremma pur nata da credenze popolari legate agli inferi, ispirava anche tanta tenerezza.
Prima ancora infatti era raffigurata da una persona, e ciò è dovuto al fatto che, in riti precristiani si pensava che ad ogni festa per l’inizio di un ciclo annuale coincideva con il ritorno sulla terra di esseri infernali e da ciò si può dedurre che nell’antichità la Caremma era un personaggio vivo, sostituito oggi da un pupazzo.

Dalla Rubrica Eventi in Puglia di Puglia.info

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *