La suggestiva festa dell’Immacolata a Secli

La suggestiva festa dell’Immacolata a Seclì, dal 29-11-2012 al 8-12-2012, Seclì

I fenomeni naturali del sorgere e del tramontare del sole, che è all’origine stessa della vita, dovettero costituire i primi eventi quotidiani determinanti per il germoglio dell’attenzione e della sensibilità religiosa delle popolazioni preistoriche della Puglia, passate dalla caccia alla pastorizia e alla coltivazione della terra, osservando, appunto, la durata dei viaggi solari, il succedersi delle stagioni e i fenomeni concomitanti dell’intensità della luce e dello sviluppo della vegetazione.

Con l’avvento del Cristianesimo, molti millenni più tardi, l’attenzione si spostò al culto della Madonna, e un programma lunghissimo che andrà dal 29 novembre all’8 dicembre 2012, vede la cittadina di Seclì impegnata in una grande festa religiosa.
I festeggiamenti vengono svolti in un clima di grande solennità in cui credenze e devozioni, pur pie e legittime, non mettono mai in ombra la parola di Dio, la Madonna, la liturgia, l’insegnamento del magistero, la centralità della carità e la continua esigenza di conversione.

Spesso il vero problema delle feste religiose in Salento non è la festa religiosa in sé, ma l’aver tollerato che questa lentamente passasse dall’essere manifestazione della fede del popolo cristiano al diventare una impresa, più o meno redditizia, affidata a gente lontana dalla Chiesa, che disconosce il significato stesso della festa cristiana e che intende gestire la manifestazione secondo altre finalità.
Non è così a Seclì, dove la festa religiosa è veramente sentita: la storia delle religioni raccoglie gli elementi più profondi dell’intima natura di un popolo, e la fede porta alle più sorprendenti scoperte. A Seclì ogni sera alle ore 18.00 verrà recitata la Santa Messa con novena presso la Chiesa Madre. Ogni sera verrà inoltre presentata un’opera artistica su Maria Santissima e le preghiere della novena in modo solenne, una tradizione popolare che consiste nell’offrire una preghiera per 9 giorni di seguito che vede la sua origine nella preghiera degli apostoli e dell’Immacolata riuniti a Gerusalemme durante i giorni dopo l’Ascensione, nell’attesa dello Spirito Santo.
Il compito dello studioso delle tradizioni popolari è quello di vedere come esse si sono formate, perché si conservano, quali sono stati e quali sono i bisogni che ne determinano non solo la conservazione ma quella continua, e quasi naturale rielaborazione: numerosi studiosi infatti si sono interessati nel corso dei decenni all’origine di questa sentitissima festa in onore dell’Immacolata.

La Festa dell’Immacolata a Seclì, viene celebrata ogni anno in onore di Maria: si evince l’adorazione degli abitanti di questo centro nel cuore del Salento per l’Immacolata, dal fatto che per mantenere viva la fede, ogni anno da secoli la comunità si riunisce nella Chiesa Madre per svariati giorni e celebra la Madonna Immacolata. Ogni popolo della Puglia conserva traccia delle sue più antiche concezioni religiose, anche di quelle che nel pensiero di altre regioni italiane sono ormai eliminate; ma il particolarismo religioso dei salentini consiste nell’ininterrotto processo di trasposizione iniziatosi dalla preistoria e che l’avvento del cristianesimo non ha arrestato.
La gente del Salento ha voluto e saputo adattare il calendario di un’epoca naturistica e mitica, ad un altro puramente cristiano; un esempio lo troviamo nelle feste in onore di Dionisio che si svolgevano nell’antica Grecia, che accadevano all’inizio della primavera: erano feste agricole, familiari, molto sentite.

Oltre che dalla viva tradizione, lo pecifico atteggiamento dell’inconscio logico del sentimento religioso a Seclì è provato anche dall’ubicazione topografica delle più antiche chiese: un tempo a Seclì sorgeva nella parte alta della cittadina una chiesa dedicata all’Immacolata Concezione, poi abbattuta per costruire l’attuale chiesa madre, dove oggi vene celebrata la ricorrenza del culto della Vergine. Sorta su una precedente chiesa dell’XI-XII secolo, rappresenta un eccellente esempio di quell‘architettura leccese detta “Catalano – Durazzesco”, per le le caratteristiche della facciata, in particolar modo per il rosone frontale a 8 spicchi: un esempio che è l’orgoglio degli abitanti di Seclì.

L’8 dicembre, Festa dell’Immacolata, alle ore 8.00 e alle 11.00 si terranno le Sante Messe presso la Chiesa Madre, e il programma prevede anche alle ore 10.00 la Santa Messa presso la Chiesa di Sant’Antonio e alle ore 19.00 la Messa Solenne.
Infine, vi sarà la commemorazione di tutte le consorelle dell’Antica Confraternita presente a Seclì. La festa religiosa di Seclì, che tanta fede ha suscitato e continua a suscitare nel popolo cristiano della cittadina, è anno dopo anno autentica testimonianza che rinsalda la fede dei credenti e diventa occasione privilegiata di evangelizzazione per tutti.
Dalla Rubrica Eventi in Puglia di Puglia.info

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