La tarantella

La tarantella è un tipo di musica popolare ampiamente diffuso in tutto il meridione italiano. Contrariamente a quello che si può pensare infatti la tarantella non è solamente una musica originaria di Napoli ma si può trovare nel contesto delle musiche folkloristiche un po’ ovunque nell’Italia del sud, ognuna con le sue specificità, con le sue tradizioni e con i suoi strumenti.

La tarantella ha comunque una provenienza comune, deriva infatti dall’antico rituale popolare legato al tarantismo, che se in altre regioni è andato via via scomparendo, in Puglia invece è rimasto molto vivo ancora oggi, ed addirittura è diventato un fenomeno culturale e musicale di una certa importanza soprattutto nel Salento, là dove in alcune cittadine la musica della pizzica, che è una delle versioni pugliesi della tarantella, musicalmente parlando, veniva ancora eseguita appunto per esorcizzare il morso del ragno sulle tarantolate.

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La pizzica tarantella si suona con strumenti popolari ampiamente diffusi, ed a fare la parte del leone è sicuramente la sezione delle percussioni, animata dal tamburello, chiamato anche tammorra, che scandisce il tempo molto veloce della musica, tendente nel finale a diventare sempre più sfrenato. Altri strumenti molto ricorrenti sono il violino, l’armonica a bocca e la fisarmonica, nonché tutta una serie di strumenti a fiato.

Nel piccolo paese di Carpino, nel foggiano, la tarantella eseguita con uno strumento particolare, la chitarra battente, è oggetto di un vero e proprio culto da parte dei ricercatori etnomusicali e degli appassionati del folklore popolare, grazie anche ad alcuni anziani musicisti ancora oggi attivi, che ne hanno continuato la tradizione.

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