La Terra d’Otranto

La Terra d’Otranto nasce amministrativamente sotto il regno di Napoli con Otranto come capoluogo, che, in epoca normanna, sarà sostituito da Lecce.

Dall’unificazione dello stato italiano la terra d’Otranto cambierà nome e diventerà, con la stessa estensione territoriale, la provincia di Lecce.

Confina a nord con la Terra di Bari, e ad ovest con la Basilicata, comprendendo il territorio che va dalle serre messapiche fini alla cittadina situata all’estremo sud del “tacco” dello stivale italiano, la splendida Santa Maria di Leuca. Anticamente nella Terra d’Otranto era anche compresa parte della Valle d’Itria.

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Una terra che risplende per la sua bellezza affascinante, sia che la si guardi dalla costa, con superbi tratti di mare e magnifici litorali sabbiosi o irti di alte scogliere, sia che la si percorra nell’entroterra, dove la millenaria presenza dell’uomo ha modificato paesaggi costruendo terrazze e muretti a secco, arricchendo la vegetazione con le coltivazioni di ulivo e vite, che qui sanno dare generosi e prelibati prodotti nell’olio extravergine e nel vino, forte e corposo ed allo stesso tempo profumato dagli aromi della macchia mediterranea e delle brezze del mare. Città da sogno, ricche di testimonianze artistiche di pregiata bellezza, la medievale Otranto, la stupenda Lecce con le sue architetture barocche, Nardò e le altre cittadine e paesi dell’entroterra già abitati e fiorenti ancora prima che qui si insediassero prima i greci e poi i romani. Una terra ricca inoltre di una sua cultura originale, che si esprime in tradizioni millenarie che nonostante il tempo trascorso non hanno perso nulla della loro antica genuinità.

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