La tradizione della Sagra della Frisella ad Acquaviva

La sagre, nella loro accezione di manifestazioni popolari legate al consumo di cibi e bevande tipici di un luogo, costituiscono dei fenomeni di recente affermazione nel panorama geografico della Puglia rurale. Fenomeni che, se nella migliore delle ipotesi rinviano le radici al secolo di storia, nella prevalenza dei casi situano le proprie origini nei tempi lontani. E’ il caso della Sagra della Frisella di Acquaviva: pare che le sue origini risalgano a circa il X sec. a.C., all’epoca della civiltà Fenicia, quando i mercanti durante le loro navigazioni erano soliti consumare ciambelle scure di grano ammorbidite con acqua di mare e insaporite con olio d’oliva.
La frisella è sopravvissuta nel corso dei secoli grazie alla sua bontà.

Nell’ultimo trentennio si è assistito ad una incisiva proliferazione di sagre sotto la spinta congiunta dei vari impulsi sociali, culturali ed economici riferiti in inizio di esposizione.
Tra le centinaia di eventi gastronomici attualmente presenti nelle piazze della Puglia la sagra della Frisella di Acquaviva si segnala certamente come una tra le più longeve e fortemente radicate nell’immaginario collettivo. Frequentata ogni anno da decine di migliaia di turisti provenienti da tutta la regione, e dalle aree immediatamente adiacenti, questa manifestazione che si tiene il 6 agosto, riscuote da sempre un grande successo.

La Frisella o “Friseddrha” nasce molto probabilmente dall’esigenza delle antiche famiglie del posto, di conservare quanto più possibile il pane. Il segreto delle friselle risiede ancora oggi nei suoi lunghi tempi di lievitazione naturale e nelle lunghe ore di cottura (circa 9).
La tradizionale frisella ha un diametro di circa 10 cm e viene fatta esclusivamente con farina di grano duro o con farina di orzo. Ad Acquaviva invece verranno presentati una vasta gamma di formati e tipi di friselle fatte con svariati tipi di farine e ingredienti aggiunti.

In Puglia le sagre gastronomiche costituiscono un fenomeno collettivo di recente affermazione. Un fenomeno complesso e sotto molti punti di vista controverso che, non potendosi sbrigativamente riguardare come un succedaneo della festa “paesana” consueta, occupa un ruolo di primissimo piano nelle moderne pratiche di folklore: non mancheranno infatti ad Acquaviva esibizioni di musica tipo pizzica e tarante, accompagnate da stand di altri vari piatti tipici del luogo.

Questa sagra, posizionata nel cuore dell’estate, gioca un ruolo determinante nella promozione e nella valorizzazione delle aree più marginali della regione, facendo spesso da volano ad un’economia devitalizzata.
Gioca un ruolo importante anche nel ricostruire un’identità di gruppo, disgregata dallo spopolamento degli ambienti rurali, rivalutando l’attaccamento alle radici e ripristinando delle tradizioni che da sempre giocano un ruolo primario e nient’affatto trascurabile.

Dalla Rubrica Eventi in Puglia di Puglia.info

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