La via Traiana

La via Traiana era stata voluta e costruita durante l’Impero Romano nel II secolo dopo Cristo durante il regno dell’imperatore Traiano da cui avrà il nome. Serviva a permettere un collegamento rapido alle terre della Puglia, ed in particolare raggiungere Brindisi, dove la strada terminava.

La sua costruzione sarà frutto di un imponente lavoro, che una volta terminata sarà celebrato con monumenti importanti sia a Benevento da cui partiva, e dove oggi è ancora visibile l’arco trionfale, sia a Brindisi, dove però purtroppo il monumento celebrativo non esiste più.

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La via Traiana entrava in Puglia dalla città di Troia, per poi toccare Ordona e Canosa, raggiungendo Ruvo di Puglia. Qui la strada si divideva in due percorsi differenti. Un tratto faceva infatti una variante costiera e proseguiva lungo il litorale, toccando Bitonto e raggiungendo Bari da cui continuava alla volta di Egnazia, un tempo una delle città più importanti della costa adriatica, scomparsa in epoca medievale ed oggi riscoperta dagli scavi archeologici che l’hanno riportata alla luce. Il secondo tratto invece proseguiva da Ruvo verso l’entroterra passando da Modugno, Celie del Campo e Monopoli, per poi ricongiungersi con la variante costiera all’altezza di Egnatia.

Dopo Ostuni e Carovigno la via Traiana giungeva infine fino a Brindisi. In età più tarda da Brindisi ne verrà ancora aggiunta una parte, che, attraverso Otranto giungeva fino a Lecce, denominata “via Traiana Calabra”.

consiglieri di maggioranza

Dell’antica importanza della Via Traiana oggi restano poche testimonianze, anche se suggestive, come parte del selciato, visibile ad Egnatia ed in altre località ma soprattutto le colonne miliari, che servivano a misurare la distanza percorsa a partire da Benevento. Alcune di queste sono conservate nei musei archeologici, mentre altre sono state utilizzate come materiale da costruzione durante il medioevo, come quella che ancora oggi si può vedere all’ingresso del centro storico di Giovinazzo.

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