L’anello di San Cataldo e processione a mare, a Taranto

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L’importanza della devozione per San  Cataldo a Taranto è nota. Il Patrono di  Taranto, i cui resti il 10 maggio del 1071, durante i lavori di ricostruzione del tempio, vennero ritrovati in un’urna di marmo, avvolti in abiti pontificali e con una croce dorata sul petto con incisa la parola “Cataldus”, ha lasciato tracce della sua opera pastorale  a Taranto in numerosi luoghi.

anello di San Cataldo e processione a mare, a Taranto

I tarantini gli hanno dedicato la nuova Cattedrale e dal 1151 le reliquie del Santo sono conservate in un’urna d’argento nel transetto destro della Cattedrale, poi divenuta l’opera barocca di grande pregio nota ai tarantini come “Cappellone”.

La sera dell’ 8 maggio 2014 i festeggiamenti in onore del Santo Patrono cominceranno con una suggestiva processione a mare della statua in argento del Santo, a bordo della nave Cheradi della Marina Militare, tra una miriade di barche di pescatori e devoti che partirà dal Mar Piccolo e riempirà di luci il canale, passando sotto al ponte girevole, davanti al castello Aragonese e spostandosi lentamente verso il Mar Grande. Tra i fuochi d’artificio e il suono delle sirene delle barche, il grande supporto ornato di fiori freschi e candele attraccherà in via Garibaldi, nella Città Vecchia, e la statua verrà portata in processione tra i vicoli, fino al rientro in Cattedrale.

Sarà possibile onorare la statua del Santo tra l’8 e il 10 Maggio 2014, e molti sono i devoti che si recano prasso la Cattedrale dedicata al vescovo irlandese per ammirare anche la cupola, affrescata nel 1713, che raffigura la glorificazione di San Cataldo accanto alla Vergine con una corona di 37 santi. Del Santo si narra che, di ritorno da un pellegrinaggio in Terra Santa, naufragò sulle coste tarantine; la sua presenza spirituale portò conforto alla città, invasa dai saraceni.
Una nota leggenda racconta che un giorno, San Cataldo fosse su una barca e in seguito a una tempesta improvvisa si tolse l’anello pastorale e lo gettò in mare; il mare si placò e nel punto dove era caduto l’anello, l’acqua divenne dolce e fresca.Ancora oggi, quello sbocco in mare di un fiume sotterraneo, viene chiamato “anello di San Cataldo”.

Anche per il 2014 non mancherà “Il Palio di Taranto” una gara di barche a remi rappresentanti i sei rioni della città fra Mar Piccolo e Mar Grande, con traguardo sotto al ponte girevole.

Dalla Rubrica Eventi in Puglia di Puglia.info

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