Le municeddhe

Le campagne salentine abbondano di tanti prodotti della natura che si possono trovare allo stato selvatico, gli asparagi, vari tipi di erbe tra cui la senape, la cicorietta, il finocchietto, la barba a becco, molte qualità di funghi ed una delle prelibatezze della cucina tradizionale salentina, le municeddhe.

Si tratta delle lumachine che abbondano in campagna e che si raccolgono generalmente nella stagione estiva, da luglio a settembre, quando la lumaca ha costruito intorno all’apertura una specie di tappo bianco, che in dialetto viene chiamato “panna”.

Il nome singolare che viene dato alle lumachine deriva dal loro colore, che ricorda il colore del saio dei frati francescani.

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Non è l’unica specie di lumaca che si raccoglie ma è sicuramente quella ritenuta più prelibata perchè, a differenza della lumachina dal guscio bianco presenta un sapore più delicato.

Un tempo era disponibile in quasi tutti i mercati, e nei negozi di trutta e verdura anche se sembra che negli ultimi tempi la sua presenza sia diminuita, e questo per due fattori: il primo riguarda il fatto che sono sempre di meno le persone che si avventurano nelle campagne per raccoglierle, pur essendo abbondanti è comunque un lavoro faticoso, il secondo motivo è dovuto alla diffusione sempre più massiccia delle arature dei campi effettuate con mezzi meccanici, che in alcuni casi ne compromettono l’habitat e quindi la sopravvivenza.

Sono gustose preparate in diversi modi, arrostite, bollite o cotte nel sugo, accompagnate con il pade di grano duro. Per gustarle al meglio, se siete in vacanza nel Salento, a Cannole nella seconda settimana di agosto viene dedicata una sagra alle lumache, “la sagra della municeddha”, un appuntamento da non mancare se volete provare un piatto tipico della tradizione salentina.

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